Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili mentre l’offerta ridotta si bilancia con la domanda debole

venerdì, 07 novembre 2025 14:38:29 (GMT+3)   |   San Diego

I prezzi dei prodotti lunghi importati negli Stati Uniti sono rimasti stabili questa settimana, in un contesto in cui la minore disponibilità di materiale si è compensata con una domanda interna ancora debole. Le fonti interpellate da SteelOrbis riferiscono che, sebbene i livelli di prezzo non abbiano subito variazioni rispetto alla settimana precedente, le prospettive per il mercato dei lunghi import restano incerte in vista dell’inizio del 2026.

Con l’avvicinarsi dei mesi invernali, diversi progetti di costruzione nelle regioni settentrionali e centrali del Paese potrebbero subire ritardi, con una ripresa delle attività non prima dell’inizio del prossimo anno. Inoltre, il protrarsi della sospensione delle attività del governo federale, giunta alla quinta settimana, starebbe rallentando la spesa per infrastrutture e nuove gare d’appalto, a causa delle risorse limitate disponibili. Anche i prezzi domestici di tondo e vergella, in calo da oltre tre mesi, continuano a ridurre la competitività dei materiali d’importazione rispetto a quelli statunitensi.

«Se il mercato delle costruzioni dovesse riprendersi, come previsto per la primavera, potremmo assistere a un lieve miglioramento del mercato», ha dichiarato un operatore di tondo della costa orientale. «Tuttavia, ciò si tradurrebbe probabilmente solo in un aumento dei prezzi interni, riducendo ulteriormente l’attrattiva dei prodotti importati».

Sulla costa del Golfo, i prezzi del tondo importato su base camion si mantengono invariati rispetto alla settimana precedente, nella fascia 44,00-46,00 $/cwt (880-920 $/nt o 970-1.014 $/t), anche se alcune offerte sono state segnalate tra 44,00 e 45,50 $/cwt (880-910 $/nt o 970-1.003 $/t), a due settimane dai primi segnali di riduzione della disponibilità nei magazzini costieri.

Sulla costa orientale, i prezzi del tondo importato su base camion restano anch’essi stabili a 44,00-46,00 $/cwt (880-920 $/nt o 970-1.014 $/t). Alcune fonti riferiscono di carichi trattati a 47,00 $/cwt, ma le quantità risultano ancora limitate.

Sebbene i prezzi all’import siano rimasti invariati, alcuni operatori prevedono un possibile orientamento rialzista nelle prossime settimane.

«La domanda di prodotti lunghi legata ai progetti infrastrutturali pubblici non è particolarmente brillante», ha commentato un trader del Midwest. «Tuttavia, con l’arrivo della primavera, il mercato potrebbe gradualmente riprendersi. Un segnale positivo arriva dai centri dati e dai progetti legati all’intelligenza artificiale: sei mesi fa nessuno pensava che questo segmento potesse crescere così rapidamente».

Lo stesso operatore ha aggiunto: «L’incertezza sta iniziando a ridursi. Anche se non ci si aspettano variazioni significative sui dazi doganali, si percepisce un atteggiamento più positivo nel settore delle costruzioni: chi finora era rimasto in attesa sta iniziando a tornare sul mercato».

Secondo i dati diffusi dalla Casa Bianca, circa il 47% dei fondi allocati nell’ambito dell’Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA), pari a 568 miliardi di dollari su un totale di 1,2 trilioni, è stato finora distribuito. Il programma quinquennale prevede la spesa per progetti infrastrutturali fino alla fine dell’anno fiscale 2026, che si concluderà il 30 settembre.

Sebbene alcune fonti di SteelOrbis mostrino maggiore ottimismo per la domanda interna in vista del 2026, il report settimanale dell’International Rebar Producers and Exporters Association (IREPAS) descrive un contesto ancora fragile.
«I prezzi restano stabili, ma manca la fiducia», si legge nel documento. «I produttori operano a pieno regime ma con margini ridotti, mentre gli acquirenti mantengono livelli di scorte minimi e non mostrano interesse per nuovi acquisti. Il sistema continua a funzionare, ma con meno ossigeno».

Il report prosegue: «Il problema principale non riguarda tanto la produzione o l’offerta, quanto la capacità degli operatori di muovere il materiale. I volumi si sono ridotti, le opportunità di scambio sono diminuite e la concorrenza è aumentata, mentre la Cina continua a esportare e molti mercati tradizionali restano protetti da barriere commerciali».

Sul fronte della vergella importata, i prezzi su base camion DDP sulla costa del Golfo restano stabili a 42,00-43,00 $/cwt (840-860 $/nt o 926-948 $/t). Le fonti si aspettano un incremento dei volumi di vendita nei prossimi mesi, in vista delle scadenze di finanziamento per i progetti infrastrutturali previsti per il terzo trimestre del 2026.

Dal lato dell’offerta, gli operatori segnalano che, nonostante l’aumento previsto della capacità produttiva statunitense per i prodotti lunghi, non si prevede una significativa espansione nel breve termine. «Sarà interessante vedere quale impatto avranno le nuove capacità (Nucor, CMC e Hybar) sul mercato del tondo», ha commentato un trader della costa orientale. «È possibile che questi impianti si concentrino su prodotti lunghi a maggiore valore aggiunto, lasciando sostanzialmente invariata la disponibilità di tondo sul mercato».


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