Questa settimana il mercato rumeno dei prodotti lunghi ha registrato un trend rialzista, con prezzi in aumento principalmente sul fronte dei trader, mentre l’unico produttore nazionale ha mantenuto stabili i propri livelli. Tuttavia, le aspettative per un potenziale aumento dei prezzi da parte del produttore e le continue voci su target di prezzo più elevati hanno continuato a sostenere il sentiment generale del mercato. I rincari dei costi di produzione, in particolare i prezzi più elevati dell’energia, insieme alla continua tendenza al rialzo dei prezzi nell’UE e a offerte di importazione più stabili, hanno ulteriormente rafforzato la direzione ascendente. Nonostante i persistenti vincoli di liquidità e la cautela negli acquisti, la domanda è rimasta accettabile, consentendo ai trader di testare livelli più elevati. Nel segmento del tondo, i livelli delle scorte sono ancora considerati sufficienti, il che ha in parte limitato il ritmo degli aumenti rispetto ad altri prodotti lunghi, sebbene durante la settimana siano stati segnalati alcuni acquisti da Italia e Bulgaria. Tuttavia, nel segmento della vergella, i rincari sono stati più marcati, principalmente a causa di una disponibilità di scorte significativamente inferiore. Le fonti osservano che questa scarsità dell’offerta ha portato persino ad alcuni acquisti dalla Grecia.
Secondo i report di mercato dell’ultima settimana, le vendite di tondo dall’Italia e dalla Bulgaria si sono concluse rispettivamente a circa 600 €/t FCA e 630 €/t CPT. Nel frattempo, le offerte bulgare sono aumentate a seguito di un rinnovato interesse, salendo a 630-640 €/t CPT rispetto alla settimana precedente. Nel segmento della vergella, sono stati segnalati acquisti dalla Grecia a circa 620 €/t FCA. D’altro canto, non si sono registrati acquisti da fornitori extra-UE. Un’acciaieria egiziana ha aumentato significativamente le proprie offerte a causa dell’aumento dei noli, con il tondo quotato a 555-560 €/t CFR e la vergella a 565-570 €/t CFR, contro i precedenti 530 €/t e 540 €/t CFR, con spedizioni di aprile. Anche i fornitori turchi hanno alzato le offerte per il tondo a 535-550 €/t CFR dai precedenti 500-520 €/t, basandosi su un tasso di cambio di 1 EUR = 1,15 USD e noli stimati a 25-30 €/t, in aumento rispetto ai 15-20 €/t delle settimane precedenti.
Sul mercato locale, i prezzi spot del tondo sono ora segnalati a 600-615 €/t franco magazzino, rispetto ai 590-600 €/t della settimana scorsa. Le ultime indicazioni del produttore nazionale rimangono a 590-595 €/t franco produttore, mentre sul mercato si stanno testando ipotesi di prezzo più elevate a 600-605 €/t franco produttore, sebbene non confermate al momento della pubblicazione. Nel segmento della vergella, le offerte sono aumentate in modo più netto, raggiungendo i 620-630 €/t franco magazzino: un incremento significativo rispetto ai 585-590 €/t della settimana precedente, dovuto principalmente alla limitata disponibilità di scorte.