Il mercato europeo dei lunghi continua a registrare scarsa attività, con un sentiment prevalentemente stabile. Tuttavia, le aspettative degli operatori restano divergenti: da un lato le acciaierie sembrano meno inclini a concedere ulteriori ribassi, e dall'altro molti clienti continuano a rimandare gli acquisti.
Secondo fonti di mercato, l'attività commerciale risulta limitata in gran parte dei Paesi europei e le trattative procedono con estrema lentezza. Un operatore ha descritto il quadro come «stabile prima delle ferie».
Nel segmento del tondo domestico in Italia non sono state segnalate variazioni, mentre secondo alcune voci non confermate sarebbe stato offerto un lotto di barre per l'export verso l'area balcanica, presumibilmente con consegna a settembre, a un prezzo ipotetico di 590 €/t CIF.
Tuttavia, la disponibilità di materiale non sembra tradursi in vendite concrete. Secondo diversi operatori, i clienti dispongono ancora di scorte elevate e la domanda continua a essere debole. Pertanto, difficilmente il mercato accetterà nuovi acquisti agli attuali livelli di prezzo.
Anche la vergella mostra un andamento sostanzialmente stabile in vari Paesi europei, e il prezzo domestico in Polonia è stato riportato a 675-685 €/t CPT. Nessuna variazione è stata segnalata in altri mercati europei, e per le prossime settimane ci si attende una sostanziale stabilità.
Diversi operatori ritengono che la debolezza dei consumi e il rallentamento delle attività edilizie continuino a rappresentare il principale ostacolo a un recupero dei prezzi, e l'aumento della pressione dei costi energetici e delle materie prime potrebbe non risultare sufficiente.
Particolarmente critica risulta ancora la situazione logistica. Fonti di mercato segnalano che il trasporto su gomma sta incontrando forti difficoltà per la limitata disponibilità di mezzi, mentre gli elevati costi ferroviari stanno riducendo la competitività delle spedizioni. Secondo un operatore, «il settore trasporti sta impattando notevolmente sull'export di tutti i prodotti siderurgici», contribuendo a rallentare ulteriormente gli scambi.
Nel segmento delle importazioni, i prezzi provenienti dalla Turchia sono rimasti stabili su base euro rispetto alla settimana precedente, con il tondo a 540-550 €/t CFR e la vergella a 550-560 €/t CFR. Per quanto riguarda il Nord Africa, le offerte dall'Egitto si sono attestate a 530-535 €/t CFR per il tondo e a circa 540 €/t CFR per la vergella. L'Algeria, infine, sta attualmente concentrando le offerte sul mercato interno.
Le prospettive per le prossime settimane rimangono incerte. Alcuni operatori ritengono che i prezzi abbiano raggiunto un punto di equilibrio e che l'aumento dei costi energetici e logistici possa favorire un semplice rollover delle quotazioni dopo l'estate, mentre altri continuano a percepire rischi di ribassi legati all'elevato livello delle scorte presso i clienti e alla persistente debolezza della domanda.
1 EUR = 1,1476 USD