L’agenzia internazionale di rating Moody’s ha migliorato il rating di credito della Turchia da Ba3 a B1 sulla base del rafforzamento della politica monetaria e della crescente fiducia degli investitori. L’outlook del paese è passato invece da positivo a stabile, rispecchiando una visione più equilibrata dei rischi e delle opportunità che si prospettano per l’economia turca.
Stando a Moody’s, il miglioramento riflette il rafforzamento del track record di efficacia delle politiche, in particolare l’adesione della banca centrale a una politica monetaria che allenta in modo duraturo le pressioni inflazionistiche, riduce gli squilibri economici e ripristina gradualmente la fiducia dei depositanti locali e degli investitori esteri nella lira turca. Dimostra inoltre l’opinione che il rischio di un’inversione di tendenza delle politiche sia diminuito, anche se rimarrà presente negli anni a venire.
L’outlook stabile segnala un cauto ottimismo, poiché la Turchia continua a dover affrontare l’inflazione, rafforzare la stabilità monetaria e attrarre investimenti esteri. È però anche segno che Moody’s ha una prospettiva più stabile riguardo alla direzione che prenderà l’economia turca in futuro.
Esistono rischi sia positivi che negativi che potrebbero influenzare ulteriormente il profilo di credito. Per quanto riguarda il potenziale di crescita, il mantenimento di una politica indipendente e credibile potrebbe rafforzare la posizione esterna della Turchia, mentre le riforme strutturali previste, come la riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia e l’aumento della competitività delle esportazioni, potrebbero migliorare la resistenza economica agli shock esterni. Al contrario, un possibile ritorno a politiche che alimenterebbero nuovamente gli squilibri economici rappresenta un rischio negativo.