Turchia, Fitch: la guerra con l’Iran aumenta le pressioni sulle prospettive economiche

mercoledì, 18 marzo 2026 17:56:49 (GMT+3)   |   Istanbul

L’agenzia internazionale di rating Fitch Ratings ha affermato che l’impatto del conflitto in corso con l’Iran sulla Turchia e sul suo settore bancario dipenderà in larga misura dalla risposta delle autorità turche sul fronte della politica economica, richiamando l’attenzione sui crescenti rischi connessi all’andamento dei prezzi dell’energia e alla volatilità dei mercati. Secondo l’agenzia, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente potrebbero esercitare ulteriori pressioni sul quadro macroeconomico, sebbene l’impatto complessivo resti incerto e subordinato all’evoluzione dello scenario.

Fitch ha inoltre sottolineato che la resilienza delle banche turche sarà strettamente legata alle modalità con cui i decisori politici reagiranno agli sviluppi della situazione. L’agenzia ha evidenziato che le misure di politica economica avranno un ruolo cruciale nel contenere i potenziali effetti negativi sulla stabilità finanziaria e sulle condizioni del credito. Osservando che l’evoluzione del contesto macroeconomico potrebbe incidere sull’operatività del settore bancario, Fitch ha indicato tra i principali rischi un irrigidimento delle condizioni finanziarie, l’aumento dei costi di raccolta e pressioni sulla qualità degli attivi.

Le prospettive del PIL restano stabili nello scenario di base

Secondo il report, il conflitto con l’Iran si inserisce in un contesto già segnato da rilevanti criticità macroeconomiche, tra cui l’inflazione e il fabbisogno di finanziamento esterno, che continuano a rappresentare elementi centrali per le prospettive economiche della Turchia.

Nello scenario di base elaborato da Fitch, il conflitto viene considerato temporaneo e circoscritto, con un impatto sull’economia turca ritenuto nel complesso gestibile. Nell’ambito della propria valutazione sul merito di credito sovrano, l’agenzia prevede una crescita del PIL turco intorno al 3,5% nel 2026 e al 4,2% nel 2027. Fitch ha tuttavia avvertito che un periodo prolungato di tensione geopolitica potrebbe frenare la crescita attraverso shock esterni.

Prezzi del petrolio e conti con l’estero sotto osservazione

Fitch ha inoltre sottolineato che uno dei principali canali di trasmissione del rischio è rappresentato dall’aumento dei prezzi del petrolio, che potrebbe riflettersi sugli indicatori macroeconomici della Turchia.

Secondo l’agenzia, la Turchia presenta una relativa esposizione agli shock energetici, con la conseguenza che aumenti prolungati delle quotazioni petrolifere potrebbero ampliare il deficit delle partite correnti, intensificare le pressioni inflazionistiche ed esercitare ulteriore pressione sul tasso di cambio.

Nel frattempo, Mustafa Gültepe, presidente dell’Assemblea degli esportatori turchi, ha dichiarato che, a causa della guerra, le esportazioni turche verso i paesi del Golfo hanno registrato un calo del 40%.

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Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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