Simone Graziotto (Padana Rottami): "2017 positivo grazie all'aumento significativo del prezzo del rottame"

martedì, 26 settembre 2017 17:35:55 (GMT+3)   |   Brescia
       

Padana Rottami srl è un’azienda controllata interamente dal Gruppo Acciaierie Venete S.p.A. Presidente del CDA è il sig. Alessandro Banzato, Amministratore Delegato il sig. Giorgio Boniotti e Direttore Generale il sig. Simone Graziotto.
L'azienda è certificata ISO 9001, 14001 e 18001, ha in forza 70 dipendenti ed è autorizzata allo stoccaggio dei rifiuti su due magazzini: a Castelfranco Veneto, sede principale, dove opera su un'area di circa 50.000 metri quadri, e a Camin (PD) su un’area di circa 10.000 metri dotata di raccordo ferroviario.

A partire dal 2013, in linea con le scelte del Gruppo Acciaierie Venete, l’azienda ha adottato un Codice Etico ed un modello di organizzazione e gestione basato sui criteri definiti dal Decreto Legislativo 231/2001. L'attività di Padana Rottami consiste principalmente nel fornire rottami ferrosi alle tre acciaierie del gruppo: quella di Padova, quella di Sarezzo e quella di Borgo Valsugana, sia in maniera diretta che indiretta come mandataria.

Padana Rottami, attualmente ha in forza oltre 40 veicoli di proprietà, 15 caricatori e altre attrezzature che permettono all'azienda di garantire un servizio qualitativo sia in termini di qualità che di rapidità. Possiede circa 400 contenitori scarrabili, di varie misure a seconda delle esigenze del fornitore, che fornisce, alle aziende che lo richiedono. È autorizzata inoltre all'esercizio di centro di raccolta e di messa in sicurezza, demolizione, e recupero dei materiali e la rottamazione dei veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.
Oltre alle Acciaierie Venete, dove Padana Rottami consegna in modo preponderante, l’azienda collabora con le principali acciaierie e fonderie italiane.

SteelOrbis ha intervistato il Direttore Generale Simone Graziotto riguardo agli ultimi risultati, all’andamento del mercato del rottame e ai rapporti tra i fornitori della materia prima e le acciaierie.

 

  • Può dirci come sono stati per Padana Rottami il 2016 e il primo semestre del 2017 (in termini di risultati finanziari/operativi)?

Nel periodo in questione Padana Rottami srl ha ottenuto e sta ottenendo buoni risultati sia in termini di utili sia in termini di volumi. Nel 2016 l’azienda ha fatturato 109 milioni di euro, 2 milioni in meno rispetto il 2015, con un utile di 1,491 milioni di euro.  Evidenzio che l’incremento in termini di volumi movimentati è stato del 13% rispetto all’anno precedente a fronte di un calo dei prezzi di quasi il 15%.
Il primo semestre del 2017 è in linea con l’andamento del 2016 ed il trend per il secondo semestre, grazie all’aumento significativo del prezzo del rottame, dovrebbe far chiudere l’esercizio 2017 in maniera positiva.

  • Quanto ha inciso sulla vostra attività la volatilità dei prezzi del rottame che ha caratterizzato soprattutto la prima parte di quest’anno?

La volatilità dei prezzi ha sempre un’incidenza importante, in questo caso rivelatasi positiva.  Alla fine del 2016 le scorte a magazzino erano state incrementate alla luce dei primi segnali di ripresa che già facevano presagire, per le acciaierie italiane di prodotti in qualità, un bisogno superiore di rottame per il 2017, come poi si è verificato.

  • Come giudica la situazione attuale? Ritiene che i prezzi della materia prima continueranno a crescere nei prossimi mesi, oppure rimarranno stabili? Oppure ancora, prevede un'inversione del trend?

In questo momento ci pare di capire che le acciaierie, soprattutto quelle degli acciai speciali, abbiamo un buon portafoglio ordini e la sensazioni sembrano essere positive anche per i mesi futuri. Poi però dobbiamo tenere bene a mente che il nostro mercato è volatile e le tensioni internazionali possono da un giorno all’altro influire sullo scenario, per cui noi cerchiamo sempre di navigare a vista e seguire il mercato di settimana in settimana senza cercare speculazioni, le quali il più delle volte possono portare solo a delle perdite.    

  • Quali sono le vostre fonti di approvvigionamento?

Padana Rottami movimenta mediamente 500.000 tonnellate l’anno di rottami; il 50% viene fatto direttamente dall’azienda e l’altro 50% in via indiretta attraverso l’attività di mandataria.
Da circa un anno ci siamo ulteriormente strutturati e abbiamo iniziato a incrementare i volumi trattati dal mercato estero, prevalentemente quello dell’est Europa, cercando di sviluppare sinergie ed opportunità con aziende del nostro settore    

  • Relativamente alle relazioni commerciali tra acciaierie e fornitori di rottame, come si configura la situazione italiana?

Le relazioni tra acciaierie e fornitori di rottame negli ultimi anni sono cambiate. Prima i rapporti erano essenzialmente di tipo speculativo, mentre oggi si cercano sempre più partner affidabili e fidelizzati.  Le acciaierie hanno bisogno di avere quantità di rottame garantite, mentre i fornitori di rottame hanno l’esigenza di avere garanzia di consegna con flussi regolari dei rottami che si vanno a raccogliere giorno per giorno.
Una cosa molto importante sono le garanzie e le tempistiche di pagamento. La competizione all’acquisto fa sì che I fornitori di rottame paghino i ritiri nelle officine, quindi alla fonte, in maniera molto veloce; cosa che, purtroppo, non viene poi ribaltata con altrettanta efficacia alle acciaierie consumatrici.  Per questo motivo sono nate sul mercato delle “mandatarie” che, in cambio di una riduzione di margine, finanziano le piccole realtà permettendo un rapido giro d’affari.

  • Attraverso quali modalità si concretizzano le compravendite di rottame? Si utilizzano contratti di fornitura o si ricorre invece ad acquisti spot?

Le compravendite si concretizzano in genere con contratti di fornitura di profondità mensile, anche se, in momenti di mercato “nervoso” assistiamo a contrattualistiche quindicinali. Gli acquisti spot invece si utilizzano sempre meno. I listini aperti oramai sono appannaggio di poche acciaierie in quanto non danno garanzie di volumi.
Negli ultimi anni le acciaierie programmano gli arrivi giorno per giorno, determinando anche i flussi in arrivo delle varie tipologie (palabili, lamierini, demolizioni, torniture, ecc.). Questo consente, da un lato di avere il materiale necessario sempre in pronta consegna, dall’altro permette ai fornitori di non perdere tempo allo scarico, evitando così lunghe attese.

  • Quali sono i vostri obiettivi per il 2017? Avete in programma eventuali investimenti?

Gli obiettivi per il 2017 sono ben chiari: da un lato continuare a dare il servizio alle nostre principali fonti di rottame, dall’altro continuare a servire le acciaierie del nostro gruppo garantendone volume e qualità.
Sul fronte degli investimenti, l’azienda ogni anno spende mediamente dai 600 ai 900 mila euro per mantenere efficiente il parco veicoli e le attrezzature da cantiere. Oltre a questo, grande attenzione viene riposta all'aspetto ambientale; nel corso del biennio 2015-2016 abbiamo investito oltre 300.000 euro per la costruzione di un nuovo impianto chimico-fisico di trattamento delle acque di scarico, mentre per il biennio 2017/18 è in corso la progettazione di un impianto di aspirazione dei fumi da ossitaglio nel cantiere di Castelfranco Veneto.


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