SteelOrbis sta monitorando i prezzi del rottame molto da vicino, tanto da aver riportato gli aumenti di giugno prima delle altre pubblicazioni. Per ricapitolare, i prezzi sono aumentati di circa 42 $/t nella prima settimana di maggio e di altri 10 $/t all'inizio di giugno; SteelOrbis aveva anticipato un ingente incremento verso la fine di giugno e i prezzi hanno continuato a salire in luglio.
Rispetto ai prezzi riportati da SteelOrbis all'inizio di giugno, i prezzi del lamierino sono cresciuti significativamente, di circa 59 $/t sulla East Coast e di 94 $/t nel Midwest, mentre sia i prezzi del frantumato che quelli di HMS I sono saliti di circa 30 $/t in quasi tutto il paese.
Attualmente, sulla East Coast, i prezzi domestici del lamierino si attestano a 285-295 $/t, quelli del frantumato tra 246 e 256 $/t, mentre quelli di HMS I a 217-226 $/t.
Gli aumenti sono principalmente dovuti a una carenza di materiale nel mercato, in particolare di rottame di prima qualità. I recenti incrementi nel mercato statunitense dei laminati piatti, inoltre, hanno consentito al rottame di salire di conseguenza. Con la riduzione della disponibilità di rottame nel mercato e le scarse scorte delle acciaierie domestiche, i produttori hanno incrementato i loro acquisti per garantirsi/ricostituire il loro parco scorte, in modo da poter portare avanti o aumentare leggermente i livelli di produzione.
I produttori di città "autocentriche" come Detroit, Cleveland e Chicago hanno visto i crolli peggiori nella disponibilità di rottame di prima qualità e ci vorrà del tempo prima che la produzione automotive statunitense torni a livelli normali. La carenza di rottame industriale ha pure portato a un ritorno alle importazioni dall'Europa.
Il mercato statunitense di un'altra materia prima, la ghisa, è cresciuto in linea con il mercato domestico del rottame. Essendoci carenza di offerta di rottame, alcune acciaierie stanno dirottando il loro interesse sulla ghisa per portare avanti le produzioni. Tuttavia, l'offerta di ghisa in Brasile resta ridotta in quanto la maggior parte dei produttori è ancora chiusa. I prezzi della ghisa brasiliana sono pertanto saliti a 320 $/t CFR Nola, livello che riflette un aumento di circa 40 $/t rispetto a un mese fa.