Turchia: rottame in risalita dopo aver toccato il fondo

mercoledì, 05 novembre 2008 15:04:22 (GMT+3)   |  
I prezzi nel mercato turco del rottame sono scesi costantemente per lungo tempo, toccando i 130 $/t CFR Turchia la scorsa settimana. Ma ora, grazie alla reazione dei produttori turchi dinanzi alla suddetta situazione, si è scatenato un repentino balzo verso l’alto. Le ragioni? Dal nostro punto di vista il significativo volume di vendita registrato a fine ottobre – che giunge in un periodo accidentato per i produttori per quanto riguarda la vendita di billette e prodotti finiti – ha contribuito in maniera fondamentale alla ripresa. Durante l’ultima settimana le numerose transazioni concluse dai produttori turchi hanno avuto un impatto echeggiante sui mercati; gli affari in questione si riferiscono a vendite di HMS I/II 80:20 – prodotto che aveva raggiunto il livello di 130 $/t – e a una serie di acquisti da parte di Gran Bretagna, USA ed Europa conclusi a un intervallo di prezzo tra i 130 e i 150 $/t CFR Turchia. Dopo il risveglio delle attività di acquisto, altri produttori sono riusciti a vendere rottame oltreoceano al prezzo di 140-150 $/t CFR Turchia, sempre durante la scorsa settimana. Di conseguenza si può osservare già da questa settimana un aumento del prezzo nelle offerte di rottame: un gruppo di produttori turchi, ad esempio, sta cercando di acquistare rottame HMS I/II 80:20 i cui prezzi oltreoceano si attestano ora sui 160-170 $/t Turchia. Il rottame A3 dal mar Nero varia in un intervallo compreso tra i 180 e i 220 $/t CFR Turchia. Mentre le offerte di rottame dalla Romania e dall’Ucraina sono di un livello inferiore rispetto ai prezzi sopra menzionati, il rottame A3 proveniente dalla Russia viene venduto a un livello vicino ai 220 $/t CFR Turchia. Il mercato è stato influenzato dalle variazioni subite dal cambio euro/dollaro e pure dall’approssimarsi della stagione invernale. Gli acquisti di rottame da parte di produttori turchi hanno inoltre un impatto determinante sulle attuali situazioni di mercato. Sia acquirenti che venditori di rottame stanno attraversando tempi duri. Non bisogna dimenticare che i fornitori di rottame (che non hanno concluso transazioni per lungo tempo, se non a costo di ingenti perdite) potrebbero incontrare difficoltà nell’accettare prezzi bassi, ora che le loro scorte stanno riguadagnando valore e potrebbero pure considerare di riprendere le attività di raccolta. D’altro canto non si può non ricordare che i produttori potrebbero tagliare la produzione nel caso in cui i prezzi dei loro prodotti – che verranno fissati a seconda dei costi del rottame – non venissero accettati dal mercato.

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