Turchia, rottame: il mercato import vira al ribasso, primi segnali di calo dei prezzi

mercoledì, 25 febbraio 2026 17:23:43 (GMT+3)   |   Istanbul

Il mercato turco del rottame d’importazione apre la settimana sotto il segno di un sentiment più ribassista, con alcune compravendite sporadiche che lasciano intravedere lievi arretramenti dei prezzi. Pur in un contesto di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta – sostenuto da una nuova ondata di freddo negli Stati Uniti e dalla relativa stabilità del cambio euro-dollaro – l’interesse delle acciaierie turche per nuove coperture resta contenuto.

A sostenere l’impostazione del mercato hanno contribuito anche le indiscrezioni, poi smentite, su un carico di provenienza Paesi Bassi che sarebbe stato acquistato da un produttore turco dell’area di Marmara. Il 24 febbraio si è infatti parlato di un acquisto di rottame HMS I/II (80:20) proveniente dai Paesi Bassi a 365 $/t CFR, ossia 4 $/t sotto i livelli precedenti. Prezzo e transazione sono stati negati dal presunto venditore, ma per la maggior parte degli operatori si tratterebbe del nuovo livello negoziabile per il rottame di provenienza UE. Alla luce della più marcata pressione ribassista nel mercato deep sea, SteelOrbis ha rivisto le proprie indicazioni per rottame di provenienza Regno Unito/UE, Baltico e Stati Uniti rispettivamente a 365-366 $/t CFR, 369-371 $/t CFR e 370-372 $/t CFR, con un adeguamento di soli 3 $/t in assenza di transazioni confermate.

Secondo gli operatori, nell’ultima settimana si è ridotto il numero di offerte indirizzate alla Turchia: al momento sul mercato ne circolerebbero cinque, ma nelle prossime settimane è atteso un incremento della disponibilità. Il cambio euro-dollaro resta relativamente stabile intorno a 1,177, dopo il recente passaggio a 1,18; tuttavia, le oscillazioni del cambio continuano a riflettersi sui livelli proposti dagli esportatori di rottame. Nel frattempo, come riportato da SteelOrbis, anche il mercato UE del rottame ha mantenuto un’impostazione rialzista nel corso di febbraio, fornendo supporto alla tenuta del segmento export. Le acciaierie turche evidenziano una marcata resistenza ai livelli attuali e puntano a spingere ulteriormente al ribasso le quotazioni del rottame deep sea per tornare a operare con maggiore margine. A pesare è soprattutto la mancata ripresa della domanda domestica di tondo: i prezzi interni continuano infatti a muoversi su un trend debole, mentre i margini restano molto compressi. Le offerte ufficiali di tondo per pagamento in contanti nelle regioni di Marmara e Izmir – inclusi i livelli di Içdaş – si sono posizionate a 545-560 $/t franco produttore, in calo di 5 $/t rispetto al 19 febbraio; anche i livelli ritenuti accettabili sono scesi di 5 $/t nello stesso periodo, attestandosi a 540-555 $/t franco produttore per pagamento in contanti. Di conseguenza, sul mercato spot i prezzi del tondo da 12 mm si collocano ora a 28.400-28.900 TRY/t (540-549 $/t) franco magazzino, a seconda della regione, con il cambio a 1 USD = 43,83 TRY.


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