Ieri, 21 ottobre, sono emersi diversi accordi sul mercato import del rottame in Turchia, sebbene la maggior parte di essi siano stati conclusi la scorsa settimana. Queste trattative fanno ipotizzare che gli acquisti di rottame deep sea per la spedizione di novembre siano quasi – se non già – stati completati, mentre i prezzi hanno mostrato un piccolo rimbalzo. Domanda e offerta di mercato sono in equilibrio, e né fornitori né acquirenti hanno fretta di concludere.
All’inizio della scorsa settimana un produttore di acciaio con sede a Marmara ha concluso un accordo dalla Germania per rottame HMS I/II 80:20 a un livello di 344,5 $/t CFR e una prenotazione dalla Polonia a 346-347 $/t CFR. Alla fine della scorsa settimana, invece, un produttore con sede nella regione di Izmir ha concluso un accordo sempre con la Germania per rottame HMS I/II 80:20 a 345,5 $/t CFR.
Nello stesso periodo, sempre un produttore di Izmir ha concluso due transazioni rispettivamente dalla Scandinavia e dalla Lituania con il prezzo dell’HMS I/II 80:20 a 348,5-349 $/t CFR per la spedizione di fine novembre e inizio dicembre. Secondo le fonti, un produttore siderurgico con sede a Marmara ha anche concluso un accordo dal Baltico per rottame HMS I/II 80:20 a 350 $/t CFR, sebbene tale accordo non sia stato confermato dall’acquirente o dal venditore al momento della pubblicazione. Un altro accordo dalla Scandinavia è stato chiuso da un’acciaieria turca della regione del Mar Nero a 347 $/t CFR per la stessa qualità.
Alla luce di questo, il prezzo di riferimento di SteelOrbis per il rottame origine Regno Unito/UE è stato rivisto a 344-345,5 $/t CFR, in crescita di 1,25 $/t. Per il rottame dal Baltico i prezzi sono stati aggiornati a 346-350 $/t CFR, registrando un aumento di 1,5 $/t. Il prezzo di riferimento di SteelOrbis per il rottame statunitense rimane invece stabile a 350-353 $/t CFR.
Con le prenotazioni di cui sopra e altre relative alla scorsa settimana su cui circolano voci non confermate, la Turchia potrebbe aver quasi soddisfatto il proprio fabbisogno di rottame deep sea per la spedizione di novembre, e può darsi che il mercato resti calmo fino all’inizio degli acquisti per dicembre, sebbene alcune fonti ritengano che per la spedizione del mese prossimo possa muoversi ancora qualcosa. «Credo che per novembre abbiamo concluso, possiamo aspettarci un rallentamento del mercato per i prossimi dieci giorni. Non sono rimasti carichi sotto pressione per la vendita e non ci sono acquirenti con fretta di comprare», ha affermato ieri un venditore europeo di rottame. Un’altra fonte in Europa ha commentato: «Sì, la Turchia ha concluso molti accordi ed è tranquilla per il resto delle spedizioni di novembre. Il mercato è anche in equilibrio. Nonostante lo scarso numero di carichi disponibili, chiunque ne avesse uno è riuscito a venderlo velocemente e senza scendere di prezzo. Ritengo sia la dimostrazione che questo livello del deep sea regge».
Sebbene alcuni produttori turchi abbiano menzionato il rallentamento del mercato cinese, gli attuali livelli di prezzo per le billette asiatiche continuano a essere poco convenienti rispetto al rottame. I prezzi di raccolta non stanno diminuendo, e anzi sono aumentati negli Stati Uniti, mentre i carichi via mare restano più costosi del solito. «I venditori potrebbero avere un vantaggio se i noli diminuissero, ma non ci aspettiamo un rapido cambiamento in questo senso. Prevediamo ci sarà un calo graduale», ha aggiunto una fonte. Per completare le scorte, le acciaierie turche potrebbero mostrare maggior interesse per i carichi short sea nei prossimi giorni. È noto che stanno lavorando con periodi di stock brevi, e alcune fonti ritengono che, con ogni nuovo ordine ricevuto per la produzione di finito, dovranno assicurarsi più rottame. Si prevede che il mercato import del rottame rimanga stabile nel breve periodo, a meno che non si verifichi una variazione dei costi dei noli o dei prezzi di raccolta.