Le acciaierie turche hanno acquistato ulteriori carichi di rottame alla fine della scorsa settimana.
Dopo le transazioni concluse giovedì scorso a 401,5 $/t CFR, un nuovo acquisto di rottame proveniente dagli Stati Uniti è stato chiuso a 403 $/t CFR da un produttore siderurgico con sede a Izmir, segnando un ulteriore aumento di 0,75 $/t per il prezzo del rottame di origine USA. In generale, i prezzi del rottame d’importazione in Turchia sono saliti a 396,5-403 $/t CFR.
Inoltre, un’acciaieria con sede a Izmir ha concluso un acquisto di materiale proveniente dalla Germania con prezzo dell’HMS I/II 80:20 a 401 $/t CFR. Di conseguenza, SteelOrbis ha rivisto il proprio prezzo di riferimento per il rottame di origine Regno Unito/UE a 399-401 $/t CFR.
Permangono incertezze riguardo ai colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Nel fine settimana sembrava che si stesse raggiungendo un accordo sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz, ma tali speranze sono poi andate deluse, con un forte impatto sui prezzi del petrolio. Nel frattempo, il mercato cinese ha iniziato la settimana con slancio. Il 20 aprile la lira turca si attesta a 44,88 contro il dollaro americano, avvicinandosi alla soglia di 45 per dollaro. Nel complesso, SteelOrbis ritiene che i prezzi del rottame abbiano ancora margine per proseguire il loro lento trend rialzista nel breve termine, a meno che i colloqui di pace non si concludano con un accordo, mentre le acciaierie turche vorrebbero coprire parte del proprio fabbisogno di rottame questa settimana prima di partire per Amsterdam in occasione della conferenza IREPAS. Per oggi non sono attesi sviluppi significativi sul fronte degli acquisti di rottame, trattandosi solo dell’inizio della settimana.