Con la pubblicazione nel fine settimana delle ultime transazioni concluse la scorsa settimana, è ormai confermato che i prezzi del rottame proveniente dagli Stati Uniti per il mercato turco hanno raggiunto i 400 $/t CFR.
Un produttore turco con sede a Iskenderun ha concluso un acquisto dagli Stati Uniti per un mix di qualità HMS e P&S a 415 $/t CFR e per rottame frantumato a 420 $/t CFR. Questa operazione indica che il prezzo del rottame HMS I/II 80:20 si attesta ora a 400 $/t CFR, in aumento di ulteriori 2,5 $/t.
Nel frattempo, un produttore siderurgico turco con sede a Izmir ha acquistato dalla Germania un carico completo di rottame HMS I/II 75:25 a 394 $/t CFR. Considerando il consueto divario tra i prezzi del rottame proveniente dagli Stati Uniti e quelli di provenienza Regno Unito/UE, SteelOrbis ha aumentato di 3,5 $/t i propri prezzi di riferimento per il rottame da Regno Unito/UE, portandoli a 394-395 $/t CFR.
Si prevede che i prezzi del rottame deep sea manterranno il loro trend rialzista finché continuerà il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Resta ancora da valutare l’impatto dell’aumento dei costi energetici sui costi di produzione delle acciaierie turche, ma i produttori locali continuano nel frattempo ad aumentare anche i prezzi interni del tondo. Il rialzo nel segmento delle materie prime è generalmente limitato dalla capacità delle acciaierie turche di vendere il materiale e trasferire gli aumenti di costo ai clienti. Tuttavia, alla luce delle attuali incertezze e del rischio di rinvio di carichi di rottame precedentemente acquistati, il sentiment prevalente è che le acciaierie turche dovranno continuare a comprare rottame, a meno che non decidano di ridurre i tassi di produzione.