Altri cali di prezzo all’orizzonte per il
rottame in America, provocati da una domanda ancora bassa e da un panorama desolante per la siderurgica. Questo nonostante i 63,96 $/t di calo già registrati all’inizio di febbraio. E’ questo lo scenario più probabile per la materia prima in questione, da qui ai prossimi mesi: una proiezione che non lascia presagire nessun miglioramento, per ora, complicata dal fatto che il mercato dei prodotti finiti continua a indebolirsi e quello dell’export prosegue nel proprio rallentamento, con un risultato evidente: una complessiva scarsità di vendite e di domanda. La
Nucor Corporation ha recentemente pubblicato il proprio bilancio del primo trimestre 2009, avvertendo gli azionisti delle perdite registrate a causa della bassa domanda di acciaio e dei magazzini ancora alti. L’azienda si aspetta di vedere i benefici dell’abbassamento dei prezzi per la fine del secondo trimestre, sebbene ogni miglioramento nei risultati del dipenda da un incremento della domanda siderurgica. La
Nucor stima in un 43% delle proprie capacità l’utilizzo degli impianti nel primo trimestre. Con le acciaierie USA a basso regime produttivo, non si hanno avvisaglie di una ripresa del
rottame fino alla fine del secondo trimestre, nelle ipotesi migliori. I protagonisti del mercato si aspettano altri cali del
rottame, nell’ordine dei 20 $/t per Aprile. Al momento, il prezzo del lamierino USA sulla costa est è a 200-210$/t. Il frantumato è a 190-200 $/t, mentre l’ HMS I è a 165-175$/t. Sul lato dell’export, per i tagli globali alla produzione, la domanda di
rottame si sta indebolendo molto. Gli ultimi dati della Commissione per il commercio degli USA (USITC) mostrano come il monte totale delle esportazioni di
rottame ferroso dagli USA in Gennaio sia stato di 876 mila tonnellate, in un calo di 348 mila rispetto al milione e 224 mila dello scorso dicembre 2008. I più grandi “canali” d’importazione USA di
rottame frantumato, a Gennaio, sono stati:
Cina (115 mila tonnellate),
Turchia (53 mila),
Italia (48 mila),
India (43 mila) e
Grecia (30 mila). Altri paesi attivi nella domanda:
Messico,
Egitto e
Taiwan. Per l’HMS I, le esportazioni USA, a Gennaio 2009, sono finite soprattutto in
Turchia (116 mila tonnellate),
Cina (79 mila),
Egitto (64 mila). Presenti anche Sud Corea,
Taiwan,
Pakistan e
India. Le statistiche relative agli acquisti cinesi hanno visto un balzo significativo in Gennaio: in ogni caso, i commercianti di
rottame hanno testimoniato una diminuzione degli scambi commerciali negli ultimi mesi.