In Turchia prosegue lo scivolamento dei prezzi di importazione del rottame. Nonostante le offerte statunitensi siano rimaste a quota 190-192 $/t CFR, si prevede che verranno conclusi scambi a livelli di prezzo inferiori. Nel frattempo le scorte presenti sul territorio statunitense risultano abbondanti e gli operatori locali prevedono un significativo calo delle quotazioni per il mese in corso.
I fornitori di rottame europei in generale e della regione baltica in particolare hanno ridotto i prezzi nell'ultimo periodo. La scorsa settimana un fornitore europeo ha concluso diverse vendite in Turchia, riducendo gradualmente i prezzi dell'HMS I/II 80:20 da 192 $/t CFR a 180 $/t CFR. Nonostante il fornitore in questione non abbia ancora confermato ufficialmente il prezzo di 180 $/t, e abbia affermato invece di aver concluso l'ultima vendita a 185 $/t, fonti di mercato hanno riferito che sul mercato turco è stato registrato il livello di 180 $/t. Nel frattempo, la domanda di rottame europeo è rimasta invariata, ovvero su livelli medi. A causa dello scivolamento delle quotazioni, le attività di raccolta hanno subito un rallentamento, ma ciò non ha ancora avuto un impatto sull'offerta di rottame in Europa.
Nella regione baltica i costi legati alla raccolta del rottame sono rimasti alti per un lungo periodo, costringendo i fornitori a non abbassare i prezzi oltre un certo limite. Ciononostante, questa settimana la situazione sembra essersi sbloccata: un fornitore della regione, dopo aver tentato per diverso tempo di concludere vendite, ha ridotto i prezzi dell'HMS I/II 80:20 portandoli a 190 $/t CFR.
Nel frattempo, le billette provenienti dalla Cina sono offerte in Turchia a 260 $/t CFR. I produttori siderurgici turchi ritengono che i prezzi del rottame debbano scendere ulteriormente per risultare vantaggiosi rispetto a quelli dei semilavorati in arrivo dal paese asiatico. Essi hanno continuato a trattare con i fornitori di rottame anche nel corso della conferenza di autunno 2015 di SteelOrbis e del 73° meeting IREPAS tenutosi a inizio settimana a Roma, evento nel quale hanno ribadito che gli attuali livelli di prezzo del rottame non sono sufficientemente bassi da giustificare l'acquisto della materia prima da forno elettrico in luogo delle billette cinesi. Dal canto loro, i fornitori di rottame credono che i prezzi siano vicini al raggiungimento di un livello minimo. In conclusione, gli scambi conclusi nei prossimi giorni continueranno ad indicare uno scivolamento dei prezzi.