USA: gli zincati a caldo continuano il loro viaggio verso il fondo
Molti acquirenti sono convinti che, nel mercato statunitense degli zincati a caldo, il fondo sia molto vicino, se non proprio già raggiunto; in ogni caso, la persistente carenza di domanda continua a fornire un contributo non indifferente al calo dei prezzi, anche perché siamo entrati a pieno nella stagione invernale, che porta con sé pigrizia nei mercati, cui va aggiunta l’attuale crisi finanziaria globale. Dopo mesi di significative diminuzioni settimanali nei prezzi, gli acquirenti hanno iniziato a intravedere, nelle ultime settimane, il fondo del barile, in quanto i crolli persistono sì, ma registrano consistenze minori e meno frequenti. Oltre al rallentamento nei decrementi dei prezzi, sono stati osservati segnali di ripresa nei prezzi delle materie prime destinate alla maggior parte dei prodotti piani laminati – in particolare del lamierino -, che hanno guadagnato circa 120 $/t in dicembre. SteelOrbis stima che gli attuali prezzi per lamierino nella East Coast si attestino sui 260 $/t. In termini generali, una ripresa del prezzo del rottame dovrebbe costituire un importante indicazione di imminente ripresa pure dei prezzi degli zincati a caldo, o almeno di una loro stabilizzazione; stiamo affrontando, tuttavia, una situazione straordinaria e la tendenza dei prezzi di zincati a caldo e di altri prodotti piani laminati rimane discendente. Nonostante tutti gli sforzi delle aziende volti a tagliare la produzione, la maggior parte dei prezzi degli zincati a caldo è diminuita nell’arco delle ultime due settimane di circa 44 $/t. Per ora tale elemento non ha particolarmente destato la preoccupazione degli acquirenti, che sono anzi contenti di attendere almeno sino all’inizio del nuovo anno per concludere transazioni significative. I prezzi spot domestici per coil zincati a caldo si attestano sui 661-705 $/t dalla maggior parte delle aziende del Midwest. Per G90 0,48 mm x 1,219 m le offerte locali sono di 860-904 $/t franco fabbrica Midwest. Per quanto riguarda articoli da 0,30 mm x 1,04 m, le offerte interne sono di 948-992 $/t franco fabbrica Midwest. Le offerte agli USA per l’importazione sono in media di qualche dollaro inferiore rispetto a quelle interne, e questo potrebbe costituire un’indicazione della persistente strategia aggressiva d’oltreoceano, volta alla conquista di qualche ordine, seppur le aziende risultino sempre meno disposte alla riduzione dei prezzi pur di accaparrarsi un affare. Le offerte da Cina e India per zincati a caldo 0,48 mm x 1,219 m sono stabili da tre settimane consecutive a 838-882 $/t. Le offerte dalla Cina sono da intendersi dazi pagati, FOB camion carichi porti West Coast, mentre le offerte dall’India prevedono la condizione dazi pagati, FOB camion carichi porti golfo Americano. Per la stessa qualità e le medesime dimensioni, le aziende taiwanesi hanno ribassato le loro offerte di 44 $/t, portandole a 882 $/t dazi pagati FOB camion carichi porti West Coast. Le offerte cinesi per zincati a caldo di dimensione 0,71 mm x 1,219 m hanno pure perso 44 $/t nelle ultime due settimane e si attestano ora a 750-794 $/t dazi pagati FOB camion carichi porti West Coast. Sono giunte inoltre nuove offerte dalla Cina e dall’India per prodotti G30 0,30 mm x 1,04 m, rimaste entro l’intervallo tra 904 e 948 $/t. Le offerte messicane con consegna ai confini per la stessa tipologia di materiale si attestano sui 926-970 $/t. Per quanto riguarda il galvalume, le offerte domestiche per articoli 0,48 mm x 1,219 m hanno perso 88 $/t rispetto a due settimane fa, e sono ora di 904-948 $/t franco fabbrica Midwest. Relativamente al mercato dell’import di galvalume, tutti i potenziale fornitori stanno avanzando offerte all’interno di un intervallo tra 904 e 948 $/t dazi pagati FOB camion carichi porti West Coast e golfo Americano. Sia per le offerte cinesi che per quelle taiwanesi - per quanto concerne il materiale AZ55 0,48 mm x 1,219 m -, l’intervallo sopramenzionato rappresenta un declino di 66 $/t nell’arco delle ultime due settimane. L’India ha ribassato le offerte per la stessa merce di 22 $/t nelle ultime due settimane, mentre la Corea si è mantenuta nel range precedentemente citato. I dati preliminari census diffuso dal SIMA – Steel Import Monitoring and Analysis – mostrano che il totale di prodotti zincati a caldo importati in ottobre è stato di 154.648 tonnellate, vale a dire 25.162 tonnellate in meno (14%) rispetto alle 179.810 tonnellate importate in settembre. Le principali fonti di importazione sono state Cina (68.246 ton), Canada (37.884 ton), Corea (11.517 ton), Messico (11.275 ton) e Taiwan (10.935 ton). Diversamente da molti altri prodotti del comparto siderurgico,il volume di importazione di zincati a caldo nel 2008 è rimasto elevato, con l’unica eccezione del quarto trimestre. I volumi annuali subiranno probabilmente un calo rispetto al 2007; le statistiche mostrano, tuttavia, che nel 2008 ci sono state buone opportunità di importazione.
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