Unione Europea, coils a caldo: persiste il divario tra i target dei produttori e i livelli negoziabili, offerte import in aumento nonostante i volumi deboli

giovedì, 11 settembre 2025 17:16:58 (GMT+3)   |   Istanbul

Il mercato europeo dei coils a caldo (HRC) è rimasto nel complesso stabile questa settimana, con prezzi domestici fermi sia nell’Europa settentrionale sia in Italia. I produttori hanno continuato a puntare a livelli superiori di almeno 30 $/t rispetto a quanto considerato praticabile dagli acquirenti, evidenziando il divario tra le offerte e le transazioni reali. Nel segmento import, l’attività commerciale è rimasta limitata a causa delle persistenti incertezze legate al meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e ai vincoli sulle quote, anche se i prezzi indicativi sono aumentati di circa 10 $/t su base settimanale.

In particolare, le acciaierie dell’Europa settentrionale stanno mirando a 600-630 €/t franco produttore per nuovi ordini con consegna tra ottobre e novembre, sostanzialmente in linea con la scorsa settimana. Tuttavia, i livelli realmente negoziabili restano nell’intervallo 570-580 €/t franco produttore.

Secondo le fonti, nell’Europa del Nord i produttori puntano a prezzi più elevati per i coils, ma rimangono dubbi sulla capacità della domanda di sostenere tale tendenza rialzista.

In Italia, i produttori continuano a proporre gli HRC per consegne a ottobre nell’intervallo 570-580 €/t franco produttore, invariato rispetto alla settimana scorsa. Tuttavia, i livelli negoziabili si stimano più vicini a 540 €/t franco produttore, con alcune fonti che segnalano offerte intorno a 550 €/t.

L’attività import è rimasta pressoché ferma, poiché l’incertezza legata all’attuazione del CBAM continua a pesare sul sentiment degli acquirenti, aggravata dall’esaurimento delle quote per molte origini. Gli operatori hanno segnalato che la maggior parte dei compratori si sta astenendo dal piazzare nuovi ordini in attesa di maggiore chiarezza, mentre le offerte indicative degli HRC d'importazione si attestano a 485-540 $/t CFR, a seconda dell’origine, in aumento di circa 10 $/t su base settimanale.

Il limite inferiore di tale range corrisponde a una transazione per circa 25.000 t di HRC dall’Indonesia, conclusa a 485 $/t CFR Italia con consegna prevista nel 2025, sebbene la maggior parte delle offerte provenienti dall'Indonesia in Europa meridionale si collochi intorno a 490 $/t CFR. Il limite superiore del range, invece, riflette offerte di HRC dalla Turchia a 520-540 $/t CFR, dazi inclusi, in aumento di circa 10 $/t su base settimanale. Tuttavia, secondo le fonti, nel breve termine sono improbabili nuove transazioni dalla Turchia, poiché ha già quasi esaurito la propria quota di export verso l’Unione Europea per il terzo trimestre.

Le offerte per gli HRC di provenienza indiana sono state segnalate a 605-610 $/t CFR, equivalenti a circa 517-522 €/t per spedizioni a novembre, in aumento di 5 $/t rispetto alla settimana precedente.

Inoltre, secondo le fonti, gli acquirenti dell’Unione Europea mostrano scarso interesse all’acquisto, preoccupati per CBAM e per le limitazioni legate alle quote di import. In Spagna, ad esempio, l’Algeria, che avrebbe potuto rappresentare un’opzione per arrivi tempestivi, ha annunciato che non ci saranno quote disponibili per il resto del 2025, con validità retroattiva a gennaio 2026. Le spedizioni attualmente programmate sono in consegna per novembre, ma con ulteriori 100.000 t già vendute, gli operatori si attendono che nessuna quota resti disponibile al momento dello sbarco. «Gestire le allocazioni delle quote in Algeria è relativamente semplice, poiché il mercato è servito da un solo fornitore», ha commentato un trader spagnolo a SteelOrbis.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.


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