Unione europea, coils a caldo: mercato interno perlopiù stabile, sotto i riflettori i volumi import dalla Turchia

giovedì, 05 febbraio 2026 17:30:41 (GMT+3)   |   Istanbul

Il mercato UE dei coils a caldo (HRC) è rimasto in gran parte stabile nell’ultima settimana: i produttori hanno continuato a mantenere invariati i livelli di offerta, nonostante un miglioramento limitato dei prezzi negoziabili. Al tempo stesso, le dinamiche del comparto import, in particolare le consistenti prenotazioni di materiale di provenienza turca, hanno attirato l’attenzione del mercato.

Più nel dettaglio, sul mercato UE, mentre le offerte di ArcelorMittal per consegna ad aprile si sono confermate a 700 €/t consegnato, ovvero circa 685 €/t franco produttore, i prezzi obiettivo per consegna ad aprile degli altri produttori del Nord Europa sono rimasti a 670-680 €/t franco produttore, invariati rispetto alla scorsa settimana. Tuttavia, i livelli negoziabili continuano a essere stimati a 640-650 €/t franco produttore, sostanzialmente stabili su base settimanale.

«Con la maggior parte delle spedizioni di marzo già impegnate dai fornitori regionali, le opzioni di approvvigionamento nel breve termine sono limitate», ha dichiarato un trader europeo a SteelOrbis, aggiungendo: «La flessibilità resta ridotta e i costi legati al CBAM rendono le importazioni commercialmente poco negoziabili».

In Italia, i produttori hanno puntato a 650-660 €/t per consegne ad aprile, perlopiù sugli stessi livelli della scorsa settimana, anche se, secondo le fonti, le acciaierie miravano ad aumentare le offerte fino a 670-680 €/t franco produttore. Il livello negoziabile è tuttavia stimato a 640-645 €/t franco produttore, in aumento di 10 €/t sul limite inferiore della fascia su base settimanale, con diverse transazioni, per un totale di circa 1.000 tonnellate, che sarebbero state concluse ai livelli indicati per consegna tra fine marzo e inizio aprile.

Nel frattempo, sul fronte import, i prezzi indicativi di offerta per gli HRC si sono attestati a 510-547 €/t CFR, rispetto ai 495-540 €/t CFR della scorsa settimana. Sul mercato sono emerse anche offerte inferiori per HRC di provenienza indonesiana a 560 $/t CFR, equivalenti a circa 475 €/t CFR, ma, secondo le fonti, «attualmente non c’è interesse a causa dei rischi CBAM eccessivamente elevati». Le offerte import su base DDP, inclusive dei costi CBAM, sono rimaste invece a 615-630 €/t, a seconda del fornitore.

In particolare, mentre le offerte per gli HRC di provenienza turca sono state stimate a 520-530 €/t CFR (dazio incluso) e a circa 630 €/t DDP includendo i costi CBAM, fonti di mercato riferiscono che da metà gennaio sono stati prenotati volumi rilevanti di HRC turchi. Nel dettaglio, i quantitativi complessivi risulterebbero pari a 230.000-250.000 tonnellate, mentre alcune fonti indicano anche oltre 300.000 tonnellate: livelli considerati da molti operatori eccessivi alla luce dei rischi legati alle quote UE. I prezzi delle transazioni sono stati riportati a 548-555 $/t FOB circa due-tre settimane fa, mentre le offerte rilevate nelle ultime due settimane sono salite a 560-568 $/t FOB. Tali livelli corrispondono a circa 520-525 €/t CFR, dazio incluso.

Secondo le fonti, in Spagna sarebbero stati conclusi diversi accordi per quantitativi più contenuti, pari a circa 5.000-10.000 tonnellate, per HRC di provenienza turca tramite trader a 615-630 €/t DDP.

Nel frattempo, le offerte per gli HRC di provenienza indiana sono state segnalate intorno a 600 $/t CFR, equivalenti a circa 510 €/t CFR, anche se sul mercato circolano indicazioni secondo cui lo stesso materiale sarebbe stato offerto dai trader anche a 600 €/t DDP, includendo i costi CBAM. In aggiunta, le offerte per gli HRC di provenienza thailandese e vietnamita sono state riportate rispettivamente a circa 535 €/t CFR e 547 €/t CFR.

In chiusura, la maggior parte delle offerte per gli HRC di provenienza asiatica su base DDP, inclusive di CBAM e proposte tramite trader, sono state segnalate a 620 €/t DDP, invariato rispetto alla scorsa settimana, mentre le offerte per gli HRC di provenienza algerina si sono attestate a 615-620 €/t DDP.

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