Turchia: in calo i prezzi delle bramme d’importazione

martedì, 03 settembre 2019 13:17:16 (GMT+3)   |   Istanbul
       

Le acciaierie turche hanno continuato a importare bramme riuscendo a ottenere sconti dai fornitori CIS. Inoltre, sono previsti ulteriori ribassi dei prezzi nel prossimo periodo, in quanto l’attuale situazione nel settore dei coils a caldo (HRC) è sfavorevole.

In Turchia sono stati effettuati ordini di bramme dai paesi CIS ad un prezzo di 415-425 $/t CFR, in calo di 10-15 $/t rispetto agli acquisti precedenti. Le ultime transazioni sono state chiuse attorno ai 410 $/t CFR, quotazione che però non si è diffusa nel mercato.

Le attuali offerte di bramme per la produzione di ottobre provenienti dall’area CIS si attestano a 420-425 $/t CFR mar Nero, mentre i fornitori della regione baltica offrono il prodotto a 390 €/t CFR o 425 $/t CFR. Nell’ultima settimana non sono state registrate offerte dal Brasile, dove le bramme sono perlopiù vendute negli Stati Uniti.

Nelle prossime transazioni i compratori turchi cercheranno di ottenere considerevoli sconti giocando sulla debolezza del mercato degli HRC. Secondo una fonte, i prezzi dei coils a caldo si aggirano sui 470 $/t FOB, ma le vendite sono ancora molto scarse e le offerte per grandi volumi sono ben al di sotto. Ciò significa che – con un costo di laminazione attorno ai 40 $/t – saranno difficilmente accettate offerte di bramme a 420 $/t CFR.

1 € = 1,09 $


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