Il Consumer Spot Price (CSP) di Nucor – il prezzo base pubblicato che l’azienda con sede a Charlotte, nel Carolina del Nord, applica per i coils laminato a caldo (HRC) in tutti i suoi stabilimenti regionali – è aumentato oggi per la diciottesima settimana consecutiva, registrando un ulteriore rialzo di 10 $/nt e portandosi a 1.090 $/nt (1.202 $/t, 54,50 $/cwt), rispetto ai 1.080 $/nt (1.191 $/t, 54,00 $/cwt), di una settimana fa.
Anche il prezzo base di California Steel Industries (CSI), controllata di Nucor, è salito di altri 10 $/nt a 1.140 $/nt (1.257 $/t, 57 $/cwt), rispetto ai 1.130 $/nt (1.246 $/t, 56,50 $/cwt), di sette giorni fa.
Fonti interne hanno riferito a SteelOrbis gli aumenti del CSP di Nucor siano dovuti principalmente alla continua stabilità dei mercati statunitensi dei prodotti finiti, conseguenza di una netta riduzione delle importazioni globali di acciaio finito per effetto dei dazi della Sezione 232 ancora in vigore, che hanno ridotto l’import di quasi il 40% rispetto ai livelli dell’anno scorso.
Gli operatori hanno spiegato a SteelOrbis che anche il rincaro dei costi energetici sta contribuendo alla costante stabilità dei prezzi dei prodotti finiti. Il blocco statunitense nello Stretto di Hormuz, in atto dal 13 aprile, continua a mantenere elevati i prezzi globali del greggio, dato che circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio transita per l’area contesa. Attualmente il greggio West Texas Intermediate (WTI) è scambiato a 102-106 $/bbl, in aumento rispetto ai 98-101 $/bbl della settimana precedente. Nonostante i continui saliscendi delle quotazioni settimanali del WTI, i prezzi rimangono su livelli che non si registravano dall’inizio del 2022.
Con una disponibilità che resta ridotta a causa della mancanza di importazioni, le fonti hanno affermato che le acciaierie statunitensi continuano a produrre a livelli prossimi all’80% della capacità per compensare i deficit dell’offerta locale. Inoltre, dato che l’output degli stabilimenti supera ora i massimi che non si vedevano da agosto 2024, anche gli alti prezzi delle materie prime – sotto forma di rottame ferroso nazionale – continuano a sostenere i prezzi dei prodotti piani. A maggio i livelli del rottame si sono attestati su valori da stabili a superiori fino a 20 $/gt rispetto ai prezzi equivalenti di aprile.
Sui mercati spot settimanali degli HRC, la media dei prezzi di SteelOrbis ha chiuso la settimana terminata il 15 maggio in aumento di 7 $/nt a 1.075 $/nt FOB, rispetto ai 1.070 $/nt (1.179 $/t, 53,50 $/cwt) FOB della settimana precedente.
Di recente le forniture spot di prodotti finiti negli Stati Uniti sono rimaste sotto pressione a causa della persistente scarsità di importazioni di acciaio, esito dei dazi del 50% sull’import previsti dalla Sezione 232, introdotti dal presidente statunitense Trump nel giugno 2025.
Dalla fine di ottobre, quando i prezzi del CSP hanno iniziato una costante crescita settimanale dopo un periodo di stabilità durato otto settimane a 875 $/nt, il CSP di Nucor è aumentato di quasi il 25%.