Il Consumer Spot Price (CSP) di Nucor, ossia il prezzo base ufficiale applicato ai coils a caldo (HRC) in tutti gli impianti regionali del gruppo, ha registrato un ulteriore aumento questa settimana, segnando il dodicesimo rialzo consecutivo. Il valore è salito di 5 $/nt, portandosi a 1.040 $/nt (1.146 $/t), equivalenti a 52,00 $/cwt, FOB acciaieria, rispetto ai 1.035 $/nt (1.141 $/t), pari a 51,75 $/cwt, della settimana precedente.
In rialzo di altri 5 $/nt anche il prezzo base di California Steel Industries (CSI), controllata di Nucor, che ha raggiunto i 1.090 $/nt (1.202 $/t), ossia 54,50 $/cwt, FOB acciaieria, dai precedenti 1.085 $/nt (1.196 $/t), pari a 54,75 $/cwt.
Secondo gli analisti di mercato contattati da SteelOrbis, il nuovo incremento del CSP riflette la tenuta dei prezzi del rottame negli Stati Uniti, il permanere di volumi import contenuti per effetto dei dazi siderurgici della Sezione 232 e una domanda interna che continua a essere sostenuta da portafogli ordini solidi e da backlog ancora consistenti. A supportare il mercato contribuiscono inoltre i tempi di consegna per la nuova produzione di acciai piani presso le acciaierie domestiche, attualmente stimati tra quattro e otto settimane.
Nel mercato spot settimanale degli HRC, il prezzo medio SteelOrbis si è attestato nella settimana conclusasi il 3 aprile a 1.035 $/nt (1.141 $/t), pari a 51,75 $/cwt, FOB, in aumento di 10 $/nt rispetto alla settimana precedente, quando il livello medio era stato rilevato a 1.025 $/nt (1.130 $/t), ovvero 51,25 $/cwt.
Sul fronte dell’offerta, il mercato spot statunitense dell’acciaio finito continua a risentire della limitata disponibilità di materiale importato, in un contesto segnato dai dazi del 50% sulle importazioni di acciaio previsti dalla Sezione 232 e introdotti dall’amministrazione Trump all’inizio di giugno.