Attualmente, i fornitori dell'area CIS offrono le bramme ai clienti USA a 675-685 $/ton CFR, con una diminuzione di circa 70 $/ton rispetto a un mese fa. Negli States la richiesta di acciai piani si è indebolita, e quindi in questo momento i laminatoi sono poco propensi ad acquistare bramme, anche perché in possesso di adeguate scorte per la produzione delle prossime settimane.
Nel frattempo, al contrario di quanto si rileva per la domanda, il livello di offerta del semilavorato in questione è relativamente elevato. Tuttavia, alcune acciaierie preferiscono trattenere la merce e attendere la ripresa delle attività di approvvigionamento dei compratori, anche se le previsioni degli addetti ai lavori per il terzo trimestre parlano di prezzi in stallo o, addirittura, in calo rispetto ai livelli attuali.
Stando agli ultimi dati ufficiali, ad aprile gli USA hanno importato 482.781 ton di bramme, con un decremento di 1.875 ton sul mese precedente. Le fonti principali di tali acquisti sono state Brasile (136.274 ton), Canada (89.782 ton), Australia (73.601 ton), Russia (69.189 ton), Messico (66.002 ton) e Giappone (47.406 ton).