Paesi del Golfo, coils a caldo: offerte in calo sul mercato import, ma gli acquisti rimangono limitati

martedì, 14 luglio 2026 16:35:47 (GMT+3)   |   Istanbul

Nel corso dell'ultima settimana l'attività sul mercato import degli HRC nei Paesi del Golfo (GCC) è rimasta debole, con gli acquirenti che hanno mostrato scarso interesse per nuovi acquisti, nonostante segnali di lieve rallentamento da parte dei fornitori asiatici. Un certo interesse all’acquisto è stato rilevato verso la fine della scorsa settimana, ma nel complesso gli scambi sono rimasti contenuti, poiché i compratori del GCC continuano a ricercare livelli di prezzo inferiori e a mantenere un atteggiamento prudente riguardo a nuove prenotazioni. Sebbene il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz sia stato ripristinato da tempo, le condizioni logistiche non sono ancora tornate completamente alla normalità e i costi di trasporto e assicurazione rimangono elevati. In questo contesto, il limite superiore delle offerte asiatiche è rimasto sostanzialmente invariato, mentre il limite inferiore ha evidenziato un lieve indebolimento, soprattutto per gli acquirenti più interessati e per i grandi quantitativi.

In tale contesto, le offerte cinesi di HRC SS400 con spedizione tra la fine di agosto e settembre sono state segnalate a 480-500 $/t FOB Cina, rispetto ai 490-500 $/t FOB della scorsa settimana. Considerando costi di trasporto stimati in circa 50-60 $/t, i corrispondenti livelli CFR GCC sono stati valutati a circa 530-560 $/t. Mentre il limite superiore del range è rimasto invariato, quello inferiore ha registrato un lieve calo rispetto alla settimana precedente. Nonostante ciò, non sono state segnalate nuove transazioni per materiale cinese.

Per quanto riguarda gli HRC di origine indiana, non è stata ancora confermata la precedente indiscrezione relativa alla vendita di circa 20.000 tonnellate verso il GCC a 530-535 $/t FOB. Sebbene i produttori indiani continuino a indicare offerte nell’ordine di 540-545 $/t FOB, livelli di 530-535 $/t FOB vengono discussi con crescente frequenza per acquirenti realmente interessati e per grandi quantitativi. Con costi di trasporto stimati tra 45 e 60 $/t, i corrispondenti livelli sono stati valutati a circa 575-605 $/t CFR GCC per spedizioni di fine agosto, rispetto ai 585-605 $/t CFR GCC della settimana precedente.

Sul mercato si è inoltre parlato di HRC giapponesi, sebbene finora non siano emerse nuove offerte. Prima delle recenti interruzioni dei trasporti marittimi nell’area, il materiale giapponese veniva offerto a circa 620-630 $/t CFR Emirati Arabi Uniti, mentre le attuali stime di mercato indicano possibili livelli di 600-610 $/t CFR. Tuttavia, le persistenti difficoltà logistiche, gli elevati costi di trasporto e assicurazione e le residue incertezze commerciali continuano a tenere i fornitori giapponesi lontani dal mercato del GCC.

HilalHoloğlu
Hilal Holoğlu
Editore
Tutti gli articoli dell'autore

Con oltre quattro anni di esperienza nel settore siderurgico e una formazione accademica in Scienze Politiche ed Economia all’Università di Milano, a SteelOrbis ricopro il ruolo di Market Analyst. Mi occupo soprattutto di prodotti piani e lunghi, con particolare attenzione ai mercati di Turchia, Europa dell’est e Medio Oriente. Il mio lavoro consiste nell’analisi dei movimenti di prezzi, dei sentiment di mercato e degli sviluppi di domanda e offerta in queste regioni.

Articolo precedente

Paesi del Golfo, coils a caldo: prezzi import in calo, ma gli scambi restano limitati

Paesi del Golfo, coils a caldo: acquirenti ancora cauti, osservata una lieve ripresa dell'import

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato import ancora calmo, a causa delle crescenti incertezze logistiche nella regione

Paesi del Golfo, coils a caldo: livelli negoziabili in calo sul mercato import tra segnali d’offerta contrastanti

Paesi del Golfo, coils a caldo: in arrivo offerte dall’Asia, circolano accordi dall’India

Paesi del Golfo, coils a caldo: offerte in aumento dopo il ritorno della Cina sul mercato, attività ancora limitata

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato sostanzialmente stabile tra domanda cauta e attività limitata

Golfo Persico, coils a caldo: gli acquirenti restano attivi nell'import

Emirati Arabi, coils a caldo: gli acquirenti ritardano le prenotazioni in un contesto di calo delle offerte import

Coils a caldo: il CCG preferisce il materiale giapponese, ma le offerte dalla Cina si ammorbidiscono