India, coils a caldo: prezzi export in lieve movimento

martedì, 16 dicembre 2025 16:14:17 (GMT+3)   |   Calcutta

Nell'ultima settimana, gli esportatori indiani di coils laminati a caldo (HRC) sono tornati a modificare le loro offerte nel Medio Oriente per stimolare le vendite, proponendo livelli pressoché in linea con quelli segnalati negli Emirati Arabi Uniti la settimana scorsa, che hanno consentito di concludere vendite modeste. Analogamente, in Vietnam i prezzi sono calati fino a raggiungere i livelli della settimana scorsa, riconfermandosi come il mercato con i prezzi più bassi tra le destinazioni principali. Al contrario, le offerte in Europa sono rimaste invariate, dato che l'attività è stata interrotta dai rischi relativi al CBAM e ai dubbi sulle quote di salvaguardia. Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, le esportazioni indiane sono diminuite. Nel nuovo anno, potrebbero definirsi nuove dinamiche di mercato e ciò porta venditori e acquirenti ad adottare un approccio di cautela.

Nello specifico, le offerte export di HRC indiani nel Medio Oriente sono state segnalate a 470-480 $/t FOB, contro i 480 $/t FOB della scorsa settimana. Tale calo è dovuto al fatto che i venditori vogliono promuovere le vendite e soddisfare le richieste di sconto per volumi relativamente piccoli. Di conseguenza, le fonti riferiscono che un'acciaieria dell'India orientale ha segnalato la prenotazione di 15.000 tonnellate di materiale a 470-473 $/t FOB (circa 495 $/t CFR) con consegna in Qatar. Un'altra grande acciaieria, invece, ha concluso una vendita di 20.000 tonnellate con consegna negli Emirati Arabi Uniti a circa 470 $/t FOB (circa 495 $/t CFR), 3 $/t in meno rispetto ai prezzi degli accordi conclusi la settimana scorsa. Tuttavia, almeno due fonti hanno dichiarato che il prezzo finale in fattura era lievemente inferiore, al netto dell'ulteriore sconto.

Inoltre, dopo diversi accordi per grandi volumi di HRC indiani conclusi in Vietnam a 475-482 $/t CFR nelle ultime due settimane, le offerte indicative di questa settimana sono state segnalate a 475 $/t CFR (455 $/t FOB).

Nel frattempo, in Europa i venditori indiani hanno mantenuto le offerte indicative a circa 520 $/t FOB, anche se le attività commerciali sono state rallentate dall'esaurimento delle quote per il trimestre ottobre-dicembre e gli accordi esenti da dazi sono pressoché nulli, considerando che gli acquirenti non vogliono affrontare le incertezze legate al CBAM.

«Se il mercato nel Medio Oriente rimarrà attivo anche se molto sensibile ai prezzi, le esportazioni indiane rallenteranno verso la fine dell'anno. Nel nuovo anno potrebbero definirsi nuove dinamiche di mercato e acquirenti e venditori rimarranno cauti fino ad allora», ha riferito a SteelOrbis una fonte vicina a Tata Steel Limited.

«Sembra che il governo stia pensando di istituire nuovi incentivi alle esportazioni per i settori principali, incluso quello siderurgico. Prevediamo termini migliori grazie al programma RoDTEP (Remission of Duties and Taxes on Exported Products). Ciò aiuterà gli esportatori a migliorare la competitività. Potrebbe trattarsi di un importante fattore da considerare quando le acciaierie correggeranno le allocazioni per l'export nel trimestre di gennaio-marzo», ha aggiunto.

Di conseguenza, il prezzo di riferimento di SteelOrbis per gli HRC SAE1006 provenienti dall'India è rimasto stabile su base settimanale a 455-520 $/t FOB.

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Ajoy Das
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Mi sono laureato in Economia all’Università di Calcutta e ho trent’anni di esperienza nel settore del giornalismo per importanti testate. Mi occupo di industrie chiave come ferro e acciaio, energia (fossile e rinnovabile), chimica e petrolchimica ed estrattiva (carbone, bauxite, minerale di ferro e rame). Lavoro come corrispondente per SteelOrbis focalizzandomi sul settore siderurgico indiano, in particolare riguardo alle tendenze di prezzo e agli scambi commerciali lungo tutta la catena del valore, alla creazione e utilizzo della capacità produttiva, allo sviluppo aziendale, al quadro politico-governativo e alle notizie di settore.


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