India, coils a caldo: prezzi export in calo, i livelli dei contratti restano al di sotto delle offerte

martedì, 05 maggio 2026 16:05:47 (GMT+3)   |   Calcutta

Nell’ultima settimana, i sentiment sul mercato export dei coils laminati a caldo (HRC) in India hanno seguito tendenze diverse, con un divario sempre più ampio tra le offerte delle acciaierie e i livelli effettivi degli accordi. I grandi produttori abbiano tentato di aumentare i prezzi per compensare i rincari dei costi di produzione, ma la maggior parte degli acquirenti ha mostrato resistenza e il flusso degli accordi è rimasto debole. Voci di mercato suggeriscono che nelle principali destinazioni delle esportazioni indiane, come in Vietnam, le transazioni potrebbero essere concluse con sconti di circa 30 $/t, aumentando le preoccupazioni relative alla sostenibilità delle attuali indicazioni e sottolineando la crescente pressione sui venditori affinché adeguino le proprie aspettative alla realtà del mercato.

Nello specifico, le offerte indicative di HRC indiani in Medio Oriente sono state stimate a 550-560 $/t FOB, in aumento di 10-20 $/t su base settimanale. Almeno due grandi acciaierie hanno confermato di aver avviato le trattative per richieste provenienti dalla regione dei Paesi del Golfo (GCC). Tuttavia, la conclusione dei contratti è rimasta in sospeso a causa della mancanza di consenso sulle rotte di trasporto e della richiesta da parte degli acquirenti di sconti per compensare in parte l’aumento delle tariffe CIF. Secondo le fonti, i venditori non intendono concludere vendite scontate, che finirebbero per vanificare il rialzo dei costi e intaccare i margini.

Nel frattempo, le offerte in Europa sono rimaste stabili a 620-640 $/t FOB, ovvero 700-720 $/t CFR. Tuttavia, sembra che almeno due o tre grandi produttori siano in attesa di ottenere le certificazioni delle emissioni richieste nell’ambito del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) da enti accreditati, il che consentirebbe ulteriori negoziazioni sui prezzi in relazione alle richieste di offerta “attive”.

Parallelamente, le offerte indicative di HRC di origine indiana in Vietnam sono state segnalate a 610-615 $/t CFR, ovvero 590 $/t circa. Le fonti hanno segnalato una vendita di 20.000 tonnellate conclusa questa settimana a 585 $/t CFR (555-560 $/t FOB). Questa indiscrezione, tuttavia, non è stata confermata al momento della pubblicazione.

«I prezzi degli HRC stanno mostrando segnali di ripresa, ma evidenziano una domanda piuttosto debole nelle principali destinazioni. Stanno arrivando alcune richieste, ma le tempistiche di conclusione dei contratti vengono allungate dalle difficoltà normative e logistiche. Inoltre, esiste anche uno squilibrio tra le offerte e i prezzi negoziabili per gli accordi CIF», ha riferito a SteelOrbis una fonte vicina a Tata Steel Limited.

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Ajoy Das
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Mi sono laureato in Economia all’Università di Calcutta e ho trent’anni di esperienza nel settore del giornalismo per importanti testate. Mi occupo di industrie chiave come ferro e acciaio, energia (fossile e rinnovabile), chimica e petrolchimica ed estrattiva (carbone, bauxite, minerale di ferro e rame). Lavoro come corrispondente per SteelOrbis focalizzandomi sul settore siderurgico indiano, in particolare riguardo alle tendenze di prezzo e agli scambi commerciali lungo tutta la catena del valore, alla creazione e utilizzo della capacità produttiva, allo sviluppo aziendale, al quadro politico-governativo e alle notizie di settore.

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