Secondo quanto appreso da SteelOrbis da fonti commerciali e industriali martedì 9 giugno, i prezzi export dei coils laminati a caldo (HRC) in India si trovano sotto una forte pressione a causa del mercato interno, dove i produttori devono fare i conti con scorte in aumento a fronte di una domanda stagnante, mentre i principali acquirenti internazionali continuano a richiedere sconti consistenti. Di conseguenza, nuove transazioni all’esportazione sono state concluse verso la maggior parte dei mercati di sbocco, ma solo a fronte di ampie concessioni sul prezzo.
I prezzi negoziabili per gli HRC provenienti dall’India sul mercato del Sudest asiatico hanno continuato a scendere. Avendo a disposizione poche destinazioni commerciali, i venditori hanno accettato di concedere ulteriori sconti. Una delle acciaierie locali è riuscita a vendere un volume considerevole di HRC al Vietnam (per la maggior parte in qualità base da 3 mm, ma con almeno un 20% in spessore da 2 mm) a 555 $/t CFR, un valore che si traduce in circa 525-535 $/t FOB a seconda dei noli. Circa dieci giorni fa, il materiale indiano era stato venduto in Vietnam a 575-576 $/t CFR e la scorsa settimana le acciaierie erano pronte a cedere a 565 $/t CFR. Tuttavia, i compratori sono riusciti a ottenere livelli inferiori. Avendo una forte urgenza di vendere, gli esportatori indiani sono stati costretti a concedere gli sconti più pesanti, mentre i venditori di coils indonesiani, ad esempio, hanno limitato le concessioni a soli 5 $/t rispetto ai livelli della fine della scorsa settimana.
Inoltre, sono state segnalate vendite per un totale di circa 90.000 tonnellate di HRC indiani verso i Paesi del Golfo (GCC), in particolare verso gli Emirati Arabi Uniti, a un prezzo di 600 $/t CFR. A causa delle notevoli difficoltà logistiche, i noli dall’India agli Emirati Arabi Uniti come destinazione finale sono attualmente valutati a 70-75 $/t. Di conseguenza, il valore FOB di questi ultimi contratti si attesta a 525-530 $/t. Ciò dimostra che, al momento, i fornitori indiani hanno pochissime alternative di mercato, poiché i prezzi netti finali nel GCC risultano quasi speculari a quelli spuntati nel Sudest asiatico.
Secondo le fonti, il rallentamento delle vendite interne e il progressivo aumento delle scorte stanno spingendo alcuni grandi produttori indiani ad adottare una strategia più aggressiva sulle piazze estere tramite una politica di forte sconto. Ciononostante, anche la debolezza della domanda globale e la serrata concorrenza con la Cina e altri fornitori asiatici continuano a esercitare una forte pressione ribassista.
Un rappresentante di un’acciaieria con sede nell’India orientale, attualmente non attiva sul fronte dell’export, ha riferito che le informazioni disponibili indicano richieste da parte di alcuni acquirenti a livelli di 510-520 $/t FOB. Resta tuttavia da capire se sconti così profondi siano sostenibili per i venditori, alla luce del contestuale aumento dei costi di produzione locali.
Parallelamente, sono stati segnalati anche alcuni contratti per coils indiani diretti al mercato europeo a circa 650-660 $/t CFR. La notizia è stata confermata dai principali operatori di mercato, i quali stimano i livelli FOB a 580-590 $/t, considerato che non si è trattato di volumi marginali. In linea generale, però, vendere in Europa rimane complesso: i compratori europei continuano a preferire l’approvvigionamento locale per soddisfare il fabbisogno interno, mentre restano irrisolti i nodi legati alla gestione delle quote di salvaguardia.
Alla luce di questi sviluppi, il prezzo di riferimento di SteelOrbis per gli HRC di origine indiana si è attestato a 520-580 $/t FOB.