India: ancora rigidità per l'export di HRC, segnali di disgelo dall'Asia

mercoledì, 20 ottobre 2021 11:59:55 (GMT+3)   |   Calcutta
       

La maggior parte delle acciaierie integrate indiane ha continuato ad alzare i prezzi dei coils laminati a caldo (HRC) all'export, scontrandosi con le resistenze dei compratori. Anche se il mercato di riferimento continua a essere quello del Golfo, negli ultimi sette giorni per la prima volta è giunta notizia di una vendita di HRC dall'India al Vietnam a prezzo più basso.

Il prezzo di scambio degli HRC dall'India è di 840-870 $/t FOB, 855 $/t franco produttore in media, in ribasso rispetto agli 860 $/t FOB della scorsa settimana nonostante offerte in rialzo di 3-10 $/t (a 870-873 $/t) da parte dei produttori. I compratori non hanno accettato questi aumenti, mentre le acciaierie hanno rifiutato ogni richiesta di sconto a causa dell’aumento della domanda e delle vendite sul mercato domestico.

Il valore superiore della forbice corrisponde alla già citata vendita di coils a un compratore vietnamita. Secondo alcune fonti, una acciaieria indiana avrebbe venduto 30.000 tonnellate di HRC in Vietnam a 890 $/t CFR. Anche se la transazione indica un calo nei costi franco produttore, il prezzo CFR è rimasto in linea con quelli delle vendite di settembre. Fonti di mercato hanno dichiarato che i produttori indiani chiedevano 900-920 $/t CFR e quindi anche una vendita a 890 $/t CFR è un buon segno dato che, come ha commentato un operatore di mercato, «era da tanto che l’India non commerciava col Vietnam».

Per altre fonti, l'India continua a guardare al mercato del Golfo, dove i profitti sono più alti rispetto a quello che possono guadagnare in Asia. Un produttore di piani nella regione occidentale dell’India ha concluso una vendita di 10-12mila tonnellate di coils con un compratore del Medio Oriente a 870 $/t FOB.

«Quanto al mercato europeo – ha spiegato una fonte interna ad ArcelorMittal Nippon Steel Limited (ANMS) –, stiamo ricevendo richieste da Italia e Spagna. Il trend si intensificherà tra novembre e dicembre, quando vi sarà maggiore chiarezza sulla situazione della salvaguardia Ue dopo gennaio. Le previsioni per l’Unione europea sono rosee e gli esportatori possono permettersi di temporeggiare invece di vendere a prezzi scontati ora».


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