Giappone, coils a caldo: prezzi export in calo per la domanda debole, cresce la pressione concorrenziale dall’Asia

mercoledì, 26 novembre 2025 17:13:53 (GMT+3)   |   Istanbul

Nel mese di novembre, i prezzi export dei coils laminati a caldo (HRC) in Giappone hanno mostrato una lieve flessione, mentre le acciaierie si sono concentrate sull’assicurarsi scambi nei mercati del Medio Oriente e del Sudest Asiatico a causa del debole interesse nelle altre regioni. Nel frattempo, il mercato europeo è rimasto inaccessibile a causa dell’introduzione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Secondo alcune fonti, l’attività commerciale generale è stata pressoché nulla. Le trattative sono perlopiù limitate a piccoli volumi, dato che gli acquirenti continuano a monitorare la domanda regionale prima di impegnarsi con acquisti più importanti.

Nello specifico, i prezzi export degli HRC SAE1006 provenienti dal Giappone per la regione asiatica si sono attestati a 490-515 $/t CFR, contro i 498-515 $/t CFR della fine di ottobre. In Vietnam, le offerte export degli HRC giapponesi sono state segnalate a circa 515 $/t CFR, pressoché invariate rispetto al mese scorso. Tuttavia, questi livelli non hanno attirato acquirenti a causa dell’aspra concorrenza con gli altri fornitori dei Paesi asiatici, tra cui Indonesia, India e Cina. A fine novembre, le offerte degli HRC giapponesi in Pakistan si collocano a 490-500 $/t CFR, rispetto ai 500 $/t CFR del mese scorso.

Inoltre, le offerte degli HRC provenienti dal Giappone in Bangladesh sono state segnalate a circa 490 $/t CFR, in calo di 10-20 $/t su base mensile. Le fonti hanno segnalato la conclusione di diversi accordi a 490 $/t CFR due settimane fa e a 480 $/t CFR la settimana scorsa.

Nel frattempo, le offerte da parte dei fornitori giapponesi nel Medio Oriente sono state segnalate a 495-505 $/t CFR, registrando un aumento di 5 $/t su base settimanale rispetto all’estremità inferiore del range e un calo di 10-15 $/t su base mensile. Nella regione, l’attività commerciale è stata moderata, dato che i fornitori giapponesi devono competere con altri fornitori esteri.

I fornitori di acciaio giapponesi rimangono esclusi dal mercato europeo a causa delle restrizioni commerciali. Dopo l’implementazione del CBAM e la revisione dei dazi di salvaguardia, la regione è diventata ancora meno accessibile. Secondo le fonti, le offerte indicative degli HRC giapponesi nel sud Europa si attestano a 580-600 $/t DDP, costi del CBAM inclusi.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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