I fornitori di coils laminati a caldo (HRC) nella regione del Mediterraneo, in particolare nel Nord Africa, hanno iniziato a risentire della pressione sulle proprie offerte a causa del calo delle indicazioni turche, del sentiment più debole del rottame e di un mercato europeo generalmente fermo per via dell’incertezza sulla distribuzione delle quote. Di conseguenza, l’Egitto e l’Algeria si trovano sul mercato per vendere all’export – con quest’ultima che dispone di quote persino per la produzione di giugno – ma gli acquirenti rimangono prevalentemente in una posizione di attesa. Nell’ultima settimana le offerte locali di HRC in entrambi i Paesi sono state mantenute stabili grazie a una domanda moderata e all’assenza di attività all’import. Nello specifico, in questi giorni sono soprattutto la Cina e la Turchia a formulare offerte verso il Nord Africa, mentre la Russia risulta assente, continuando a reindirizzare la maggior parte delle sue quote verso l’Iran e i Paesi della CSI.
Le offerte export di HRC dall’Algeria variano tradizionalmente da mercato a mercato, con alcuni aggiustamenti al ribasso registrati per le destinazioni europee. Il livello delle offerte per i Paesi UE si attesta a 690-700 $/t FOB, in calo rispetto al minimo di 710-715 $/t FOB della fine della scorsa settimana. Per i compratori africani il livello dell’offerta è di 650 $/t FOB, anche se i clienti presumono che si possano raggiungere i 640-645 $/t FOB. Secondo quanto appreso da SteelOrbis, per gli Stati Uniti l’offerta di HRC algerini è ancora pari a 670 $/t FOB, lo stesso valore di una settimana fa.
In Algeria, i prezzi interni degli HRC sono rimasti stabili a 108.000 DZD/t (680 $/t) franco produttore, mentre la domanda, secondo le fonti, è risultata un po’ lenta ultimamente. Da un lato, ciò è dovuto a una modesta attività nei progetti a causa di alcuni adeguamenti di bilancio, dall’altro alla presenza di scorte sufficienti sul mercato in seguito all’arrivo di alcuni carichi d’importazione dalla Cina relativi a ordini precedenti.
Il fornitore egiziano di HRC preferisce mantenere una bassa attività sul fronte dell’export, offrendo solo a determinati clienti con prezzi che variano a seconda della regione. Alla fine della scorsa settimana, è stata segnalata un’offerta di HRC provenienti dall’Egitto verso la Tunisia a 640 $/t FOB, mentre in Turchia, secondo fonti di mercato, un lotto medio è stato venduto a circa 645-650 $/t CFR (base), il che dovrebbe corrispondere a circa 620-625 $/t FOB.
I prezzi interni degli HRC in Egitto sono ancora stabili a 39.000 EGP/t (658 $/t) franco produttore, a fronte di una domanda che viene segnalata sul versante debole e di scorte su livelli medi.
Nel segmento dell’import, in Egitto sono state segnalate offerte di HRC dalla Cina a 590-600 $/t CFR, mentre in Tunisia, secondo le fonti, lotti medi sono stati prenotati a circa 590 $/t CFR (base). In Algeria, le ultime offerte sono state registrate a 580-600 $/t CFR (base) e 615-620 $/t CFR (effettivo). Tuttavia, sul mercato algerino non si è riscontrata alcuna attività all’import poiché gli acquirenti sono in attesa di ottenere le licenze di importazione per la seconda metà dell’anno. Secondo gli operatori, le offerte dalla Turchia verso il Nord Africa si attestano a 650-660 $/t CFR Egitto e Tunisia per lotti piccoli e medi, e a 630-645 $/t CFR Egitto per grandi volumi.
Le offerte nelle valute locali includono l’IVA al 19% in Algeria e al 14% in Egitto.
1 USD = 133,51 DZD
1 USD = 52 EGP