Coils laminati a caldo, compratori cauti nel mercato Ue

giovedì, 23 settembre 2021 16:30:21 (GMT+3)   |   Brescia
       

Prosegue il graduale arretramento dei prezzi nel mercato europeo dei coils laminati a caldo (HRC). L'offerta, che nell'ultimo anno è rimasta ben al di sotto della richiesta, è aumentata recentemente a causa della minor domanda proveniente dal settore auto, nonché dell'aumento delle offerte da paesi terzi. Inoltre, ingenti volumi di importazione ordinati durante il secondo trimestre dell'anno sono in attesa di essere sdoganati nell'ambito delle quote di salvaguardia. Diverse fonti hanno sottolineato che numerosi compratori stanno aspettando la data del 1° ottobre, quando saranno disponibili le nuove quote, «per capire cosa succederà». Già si prevede che le quote riferite agli HRC provenienti da India e Turchia verranno esaurite immediatamente, il che significa che una buona parte dei volumi sarà soggetta al dazio del 25%. Come accennato, la domanda del settore auto è debole, e ciò è dovuto alla persistente carenza di semiconduttori a livello globale. Per questo motivo, nonché per il riavvio di alcuni impianti, si prevede un incremento dei volumi offerti sul mercato a pronti. Infine, molti compratori sono attualmente in possesso di scorte sufficienti, pertanto potrebbero spingere per ulteriori riduzioni di prezzo. In questo contesto, almeno due produttori europei avrebbeo iniziato ad offrire materiale all'export, nello specifico in Turchia. 

Rispetto al 17 settembre, il prezzo di riferimento di SteelOrbis per gli HRC nell'Ue è sceso dal livello di 1.000-1.090 €/t agli attuali 970-1.090 €/t franco produttore. Nello specifico, i prezzi di transazione nel mercato italiano si attestano ora a 970-1.020 €/t f.p., mentre nel Nord Europa ammontano prevalentemente a 1.040-1.090 €/t f.p.

Nel frattempo, anche le offerte da paesi terzi si collocano in un intervallo piuttosto ampio, ma sono tutte al di sotto dei 1.000 €/t CFR. L'India offre materiale a 820-840 €/t CFR Sud Europa, mentre la Russia propone prezzi leggermente più alti. Allo stesso tempo, la offerte dalla Turchia si attestano attorno ai 960 €/t CFR, dazi inclusi. 

Stefano Gennari


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