Coils a caldo, esportatori indiani vendono 100.000 tonnellate in Asia e Turchia

martedì, 13 luglio 2021 17:35:23 (GMT+3)   |   Calcutta
       

Gli esportatori indiani di coils laminati a caldo (HRC) stanno facendo i conti con la scarsa domanda nei principali mercati, nonché con la necessità di incrementare le vendite all'estero a fronte della bassa richiesta interna. Questa situazione nell'ultima settimana li ha spinti a chiudere vendite per oltre 100.000 tonnellate a prezzi in diminuzione.

I prezzi degli HRC originari dell'India sono calati di 40-50 $/t rispetto a una settimana fa, ammontando a 870-890 $/t FOB. Era da diversi mesi che non scendevano al di sotto dei 900 $/t FOB. 

In Vietnam i produttori indiani hanno abbassato le offerte dai precedenti 940-950 $/t CFR e sono riusciti a vendere almeno due lotti di HRC da 30.000 tonnellate ciascuno a 910-915 $/t CFR la scorsa settimana. Il prezzo corrisponde a circa 870 $/t FOB o poco più. All'inizio di questa settimana le trattative si sono svolte sul livello di 920-925 $/t CFR (880 $/t FOB) partendo da offerte pari a 925-935 $/t CFR Vietnam.

Nel frattempo, un'acciaieria dell'India orientale ha venduto un piccolo lotto a una società di trading asiatica al prezzo di 880-890 $/t FOB. 

La Turchia da qualche tempo è un mercato allettante per gli esportatori indiani, che recentemente hanno venduto 30.000 tonnellate di HRC nel paese al prezzo di 945 $/t CFR (885-890 $/t FOB). Secondo indiscrezioni, sempre in Turchia sarebbe stato venduto un lotto da 20.000 tonnellate a un prezzo leggermente inferiore ai 950 $/t CFR. 

Nel mercato dell'Ue le vendite si sono praticamente interrotte dopo che la quota di salvaguardia del trimestre luglio-settembre è andata esaurita a inizio mese. «L'India non influenzerà direttamente i prezzi in Europa dal momento che la quota è stata esaurita, tuttavia potrebbe abbassare i prezzi in Turchia e ciò potrebbe spingere i produttori turchi a ridurre i prezzi per l'Europa», ha commentato una fonte. 

La maggior parte delle fonti tuttavia ritiene che le offerte dall'India abbiano già toccato i livelli di prezzo minimi e che si assisterà a una ripresa nel prossimo periodo, sulla scia dell'aumento dei prezzi in Cina e del calo dell'offerta a livello internazionale. 


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