Nel corso dell’ultima settimana i prezzi dei coils a freddo (CRC) provenienti dalla Cina sono diminuiti, in scia al calo sia dei prezzi domestici dei CRC sia dei futures sui coils a caldo (HRC).
Più nel dettaglio, questa settimana le offerte di CRC provenienti dalla Cina da parte degli impianti si sono attestate a 520-540 $/t FOB, in ribasso di 10-15 $/t su base settimanale, mentre i livelli negoziabili per CRC provenienti dalla Cina sono stati indicati a 510-515 $/t FOB, rispetto ai 515-530 $/t FOB della scorsa settimana. Allo stesso tempo, secondo le fonti, alcune offerte di CRC provenienti dalla Cina e non soggette a IVA da parte dei trader sono state espresse questa settimana a 503-505 $/t FOB.
Nel periodo in esame i prezzi dei futures sugli HRC si sono mossi al ribasso, esercitando una pressione negativa sui prezzi dei CRC. L’attività di scambio è rallentata durante la tradizionale bassa stagione invernale. Gli utilizzatori a valle non sono propensi, in questa fase, ad accumulare scorte di CRC, fattore che indebolirà il supporto ai prezzi. Tuttavia il grande produttore cinese Baosteel ha aumentato i prezzi base dei CRC sul mercato domestico di 100 RMB/t (14 $/t) per consegne a gennaio del prossimo anno, sostenendo in una certa misura il sentiment di mercato.
Attualmente, secondo le informazioni di SteelOrbis, i prezzi spot domestici medi dei CEC da 1,0 mm in Cina sono pari a 3.510 RMB/t (496 $/t) franco magazzino, in diminuzione di 37 RMB/t (5,2 $/t) su base settimanale.
Al 10 dicembre, i futures sugli HRC allo Shanghai Futures Exchange si attestano a 3.282 RMB/t (464 $/t), in calo di 37 RMB/t (5,2 $/t), ossia dell’1,1%, rispetto al 3 dicembre, ma in aumento dello 0,58% rispetto alla precedente giornata di contrattazioni, il 9 dicembre.
1 USD = 7,0753 RMB