I prezzi delle bramme asiatiche hanno registrato un deciso rialzo e, in alcune destinazioni come l’Europa, gli acquirenti stanno iniziando ad accettare i nuovi livelli, alla luce delle crescenti attese di una persistente carenza di materiale per le spedizioni del terzo trimestre.
I principali esportatori asiatici stanno attualmente proponendo bramme a 540-560 $/t FOB sulla maggior parte delle destinazioni, con l’unica eccezione del Sudest asiatico, che continua a esprimere livelli inferiori. Rispetto ai livelli negoziabili di fine marzo, l’incremento è pari a 20-30 $/t. All’inizio della settimana, un esportatore indonesiano ha aumentato di 20 $/t le offerte per spedizione a luglio, portandole a 540 $/t FOB. «Non stiamo vedendo un volume elevato di richieste, ma confidiamo in una ripresa dell’interesse nel corso di questo mese», ha dichiarato un rappresentante del produttore. La fascia alta del range, pari a 550-560 $/t FOB, riguarda soprattutto le bramme per lamiere e i fornitori asiatici orientati al mercato europeo.
Secondo fonti di mercato, alcune vendite di bramme per lamiere pesante da parte di produttori di primo livello sono state concluse a 620 $/t CFR Italia, mentre circa dieci giorni fa un carico di provenienza sudcoreana è passato di mano a 610 $/t CFR. Il precedente round significativo di acquisti di bramme importate in Europa risale a metà marzo, quando i livelli si attestavano a 560-580 $/t CFR. Al momento, tuttavia, «è difficile reperire anche solo bramme per coils a caldo (HRC) a 600 $/t CFR», ha riferito una fonte. A sostenere il rialzo non sono soltanto i maggiori livelli FOB richiesti dagli esportatori, ma anche la forte volatilità dei noli marittimi. Per i carichi di grandi dimensioni dalla Cina o dal Sudest asiatico verso l’Europa, i noli si collocano sopra i 60 $/t, mentre per volumi più contenuti, intorno alle 30.000 tonnellate, si posizionano ben oltre i 70 $/t. «Abbiamo sentito parlare di noli a 90 $/t per alcuni venditori, motivo per cui alcune offerte arrivano fino a 650 $/t CFR», ha dichiarato una fonte commerciale.
Secondo una fonte europea, nel terzo trimestre il mercato dovrà fare i conti con una carenza di bramme. Una parte dei volumi viene infatti assorbita in Asia a seguito dello stop dell’Iran, mentre altri quantitativi asiatici sono stati destinati agli Stati Uniti, dove il Brasile ha ridotto le esportazioni. A ciò si aggiunge una disponibilità limitata sul mercato spot e livelli di prezzo elevati, con NLMK prossima all’esaurimento della propria quota in Europa.
L’ultima transazione per bramme malesi sarebbe stata conclusa con la Turchia a circa 540 $/t FOB.
Nel mercato asiatico delle bramme importate, l’ultima operazione per 50.000 tonnellate di bramme cinesi per HRC è stata conclusa a 475 $/t FOB verso l’Indonesia, pari a circa 505 $/t CFR. Il livello risulta in aumento rispetto al precedente contratto verso la stessa destinazione, chiuso due settimane fa a 491 $/t CFR per 10.000 tonnellate.