Nell’ultima settimana, i prezzi delle bramme proposti dalla maggior parte degli esportatori asiatici si sono mantenuti stabili su livelli elevati o hanno registrato ulteriori rialzi, in un contesto in cui tra i venditori continua a prevalere un orientamento rialzista nonostante il rallentamento degli scambi, che erano stati particolarmente intensi per gran parte del mese di marzo. A sostenere il sentiment positivo nel segmento delle bramme contribuiscono la limitata disponibilità di materiale e l’andamento relativamente favorevole del mercato dei piani in Europa, Turchia e Sudest asiatico.
Un produttore indonesiano ha annunciato oggi offerte per bramme con spedizione a luglio a 520 $/t FOB, un livello invariato rispetto all’inizio della settimana ma superiore di 10 $/t rispetto al 26 marzo. Nella giornata del 2 aprile, lo stesso produttore ha ridotto i prezzi di billette e vergella, scegliendo invece di lasciare invariati quelli delle bramme e dei coils a caldo (HRC), con questi ultimi pari a 560 $/t FOB, alla luce di una «domanda promettente», secondo una fonte vicina all’acciaieria. Sebbene non siano state segnalate nuove vendite dopo il precedente ciclo di prenotazioni, i venditori ritengono di poter raggiungere i livelli obiettivo nel corso delle trattative di aprile. «I 520 $/t sembrano un livello piuttosto elevato e riflettono chiaramente le aspettative del produttore», ha commentato un trader. Il principale produttore vietnamita, intanto, risulta fuori mercato dopo le precedenti vendite concluse verso Europa e America Latina.
L’unica transazione emersa di recente riguarda le bramme di provenienza malese vendute in Turchia a 560 $/t CFR la scorsa settimana. Tale prezzo corrisponde a circa 510 $/t FOB ed è stato ritenuto «ragionevole» dagli acquirenti, alla luce dell’aumento dei costi delle materie prime, della scarsità di bramme e dell’attuale quadro del segmento locale degli HRC in Turchia. In particolare, sulla base dell’ultima media del rottame, pari a 390 $/t CFR per HMS I/II 80:20, i costi di produzione interna della bramma in Turchia sono stimati intorno a 550-560 $/t. Le più recenti indicazioni per le bramme di provenienza asiatica destinate alla Turchia si collocano a 580-590 $/t CFR, senza dettagli sull’origine del materiale. Non sono invece emerse nuove offerte per bramme russe dal Mar Nero. «Per ora stanno aspettando di presentare offerte per giugno. Le indicazioni che ho raccolto parlano di 530 $/t FOB o più», ha riferito una fonte. Un simile livello FOB corrisponde a 555-560 $/t CFR per spedizioni di maggio.
Sul mercato europeo, il quadro dei prezzi si presenta più articolato. Alcuni importatori riferiscono di aver iniziato a ricevere offerte per bramme asiatiche di qualità da lamiera a partire da 600 $/t CFR, in aumento rispetto ai 560-580 $/t CFR della settimana precedente. Tuttavia, dopo le precedenti transazioni concluse a 560-570 $/t CFR per tonnellaggi significativi di materiale di origine sudcoreana, vietnamita e di altre provenienze asiatiche, nella settimana precedente alle festività non sono state segnalate nuove vendite.
Anche i produttori brasiliani hanno rivisto al rialzo i propri obiettivi, portandoli a 610-620 $/t FOB, dopo aver già raggiunto i 590 $/t FOB, come riportato lunedì.
L’unica eccezione al quadro rialzista riguarda alcune indicazioni secondo cui trader cinesi potrebbero offrire bramme di qualità per HRC a 490-495 $/t FOB. Si tratterebbe tuttavia di livelli disponibili solo presso produttori di seconda fascia e destinati a mercati a più basso prezzo, come il Sudest asiatico. Proprio nel Sudest asiatico, dopo una vendita conclusa a 500 $/t CFR a metà marzo, il livello negoziabile è salito a 520-530 $/t CFR, senza che risultino al momento alternative più economiche.