Nell’ultima settimana la principale acciaieria indonesiana ha mantenuto pressoché stabili le proprie offerte di bramme e coils laminati a caldo (HRC), nonostante la debolezza della domanda sul mercato internazionale. Tuttavia, se nel segmento dei prodotti lunghi la situazione appare visibilmente compromessa, costringendo a una graduale correzione al ribasso delle quotazioni, per le bramme e gli HRC i fornitori indonesiani stanno cercando di accodarsi ai produttori cinesi, i quali mantengono le offerte stabili o accennano a lievi rincari facendo leva sul sentiment e sugli elevati costi di produzione.
L’ultima offerta di bramme con spedizione ad agosto si è attestata a 510 $/t FOB, stabile rispetto alla scorsa settimana. Per quanto riguarda gli HRC, le offerte del produttore si collocano a 550 $/t FOB. Tali livelli sono stati confermati in Vietnam a 568-570 $/t CFR: se dal punto di vista dell’acciaieria si tratta di un livello stabile, i trader che offrivano HRC indonesiani in Vietnam a livelli inferiori (fino a 563-565 $/t CFR) hanno ritirato le quotazioni più basse questa settimana. «Tutti i prezzi sono in leggero aumento, ma non a causa di un alto numero di transazioni», ha spiegato una fonte del mercato dell’import del Sudest asiatico.
Le offerte export di vergella dall’Indonesia sono invece scese a 500 $/t FOB per la spedizione di agosto, in calo di 5 $/t rispetto alla fine della scorsa settimana. Fonti di mercato segnalano un rallentamento della domanda di lunghi in Asia e non solo, fattore che sta esercitando una forte pressione sui prezzi; al momento, in alcuni casi, la vergella indonesiana risulta persino più competitiva rispetto alle offerte di alcune acciaierie cinesi.
Quasi nessuna variazione si registra per il prezzo delle billette di origine indonesiana, attestatosi a 483 $/t FOB per la spedizione di settembre, a fronte dei 485 $/t FOB per ottobre segnalati all’inizio della scorsa settimana.