Nel corso di questa settimana, il mercato rumeno dei prodotti lunghi è rimasto stabile, in un contesto di domanda locale debole e persistenti problemi di liquidità che continuano a frenare l’attività commerciale. Sia l’unico produttore locale di tondo sia i trader sul mercato spot hanno mantenuto i prezzi invariati rispetto alla settimana precedente, adottando un atteggiamento prudente in presenza di condizioni di mercato lente. Secondo gli operatori, i livelli delle scorte restano elevati, riducendo ulteriormente l’interesse all’acquisto e le probabilità di un recupero a breve termine. Alcuni trader avrebbero offerto piccoli sconti ai compratori più attivi, nel tentativo di stimolare le limitate transazioni in corso.
Sul fronte delle importazioni, non sono stati segnalati nuovi accordi con fornitori extra-UE, mentre si è registrato un moderato interesse verso le offerte provenienti da Paesi UE vicini, principalmente per lotti di piccole dimensioni destinati a consegne rapide.
Nel mercato interno, l’unico produttore rumeno di tondo ha mantenuto le offerte invariate a 550–555 €/t franco produttore, segnando così la seconda settimana consecutiva di stabilità. Anche i trader spot hanno seguito la stessa tendenza, con prezzi compresi tra 555-565 €/t franco magazzino, in linea con i livelli precedenti. Tuttavia, alcune fonti di mercato segnalano la presenza di leggeri sconti intorno a 540–545 €/t franco magazzino, applicati per attrarre compratori affidabili e favorire le vendite in un contesto di domanda debole e liquidità ridotta.
Il segmento della vergella ha seguito un andamento analogo, con offerte stabili tra 560-570 €/t franco magazzino, a conferma della generale inattività del mercato.
Per quanto riguarda le importazioni, non sono state riportate operazioni da parte di fornitori extra-UE, mentre è aumentato lievemente l’interesse per consegne a breve termine da Paesi UE confinanti, poiché alcuni acquirenti rumeni hanno cercato di ricostituire le scorte con lotti di piccola o media dimensione. Le offerte dai fornitori bulgari sono rimaste stabili tra 570-580 €/t CPT, mentre i produttori moldavi hanno continuato a proporre prezzi intorno a 550 €/t CPT, entrambi per spedizioni a novembre. Anche i fornitori greci hanno mantenuto offerte per tondo a 570–575 €/t CFR e per vergella a 565–570 €/t CFR, sempre per consegne a novembre.
Sul mercato extra-UE, i produttori turchi hanno effettuato lievi ribassi sulle offerte di tondo, scendendo di circa 5 €/t, a 480–495 €/t CFR, sulla base di un tasso di cambio di 1 EUR = 1,16 USD e costi di trasporto stimati tra 15-20 €/t. I fornitori egiziani, invece, hanno mantenuto quotazioni invariate, offrendo 480–490 €/t CFR per il tondo e 495–500 €/t CFR per la vergella, entrambe per spedizioni a novembre.