Romania, lunghi: mercato ancora debole tra domanda lenta e pressioni sulla liquidità, ma i prezzi locali tengono

giovedì, 20 novembre 2025 18:10:16 (GMT+3)   |   Istanbul

Considerata la domanda persistentemente lenta, i volumi di vendita limitati e le continue pressioni sulla liquidità che colpiscono sia acquirenti sia venditori, il mercato rumeno dei prodotti lunghi ha mantenuto un andamento negativo nell’ultima settimana. Nonostante tali difficoltà, i prezzi locali sono rimasti generalmente stabili sia per l’unico produttore nazionale di tondo sia per i trader locali. Tuttavia, il ritmo ridotto delle transazioni continua a spingere alcuni operatori a offrire prezzi inferiori ai livelli considerati accettabili nel tentativo di attirare l’interesse degli acquirenti e generare un minimo di rotazione. Nel frattempo, il mercato import è rimasto tranquillo dopo l’esaurimento delle quote, riducendo l’interesse per nuovi accordi con la Turchia o altri fornitori extra-UE. Le fonti segnalano che, quando è necessario riassortire, gli acquirenti rumeni si rivolgono sempre più spesso ai fornitori più vicini, come Bulgaria e Moldavia, grazie ai tempi di consegna più brevi e a condizioni più flessibili.

Di conseguenza, le offerte nazionali per il tondo non hanno mostrato variazioni rispetto alla scorsa settimana. L’unico produttore del Paese continua a proporre prezzi a 550-555 €/t franco produttore, mentre i trader locali mantengono quotazioni a 550-565 €/t franco magazzino, in linea con i livelli della scorsa settimana. Alcuni operatori rimangono comunque disponibili a negoziare prezzi inferiori per favorire la conclusione di vendite, con ribassi fino a 535-540 €/t franco magazzino per ordini di maggior volume.

Nel segmento della vergella, i prezzi sono rimasti anch’essi invariati. Nonostante la domanda debole, i trader continuano a proporre materiale nella fascia 560-570 €/t franco magazzino, senza variazioni significative rispetto alla settimana precedente.

Sul fronte import, non sono stati segnalati nuovi acquisti rilevanti da parte degli acquirenti rumeni, fatta eccezione per sporadici carichi di medie dimensioni provenienti da fornitori vicini. Nel complesso, i prezzi import sono rimasti stabili. Secondo le fonti, i fornitori dell’Unione europea continuano a mantenere invariate le proprie offerte, mentre i produttori bulgari sono rimasti stabili a 570-580 €/t CPT per il tondo, e il fornitore moldavo continua a offrire materiale intorno a 550 €/t CPT, senza modifiche rispetto alla scorsa settimana. Tra i fornitori extra-UE, anche gli operatori egiziani hanno mantenuto i livelli precedenti, offrendo tondo a 485-490 $/t CFR e vergella a 495-500 $/t CFR. Al contrario, i fornitori turchi hanno ritoccato le proprie offerte al rialzo di circa 10 $/t nell’ultima settimana, sostenuti dal rafforzamento dei prezzi del rottame. Attualmente, le offerte turche si collocano a 495-510 $/t CFR, calcolate su un tasso di cambio di 1 EUR = 1,15 USD e costi stimati di trasporto pari a 15-20 €/t.


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