Il mercato rumeno dei lunghi è rimasto stabile nell’ultima settimana, con l’unico produttore domestico di tondo che ha mantenuto invariati i propri prezzi, mentre sul mercato spot continuano a essere testate offerte più elevate. Gli operatori restano in attesa di nuove indicazioni di prezzo da parte del produttore locale, il cui protratto silenzio è diventato un fattore chiave nell’orientare il mercato. Sebbene la domanda e le persistenti difficoltà di liquidità continuino a pesare sull’attività commerciale e a limitare la negoziabilità di livelli più alti, la pressione rialzista resta presente in un contesto di prezzi import in aumento e costi crescenti. In questo scenario, le aspettative di ulteriori rialzi rimangono forti, con i venditori che continuano a testare offerte più elevate, mentre una direzione più chiara del mercato dipenderà probabilmente dalle prossime mosse del produttore domestico.
Sul mercato import, che continua a orientare la direzione generale dei prezzi, sebbene la maggior parte dei fornitori abbia continuato ad aumentare le proprie offerte, alcuni hanno scelto di mantenere i prezzi stabili nell’ultima settimana. Con il rialzo dei costi energetici e del nolo ancora al centro dell’attenzione, molti fornitori stanno tuttora ricalcolando i propri livelli di prezzo, segnalando che nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori adeguamenti. Secondo fonti di mercato, il fornitore bulgaro ha mantenuto stabili rispetto alla settimana precedente le proprie offerte di tondo a 630-635 €/t CPT, mentre anche il fornitore ungherese ha lasciato invariati i propri livelli settimanali a 625-630 €/t CPT. Tra i fornitori extra UE, un’acciaieria egiziana ha continuato ad aumentare in modo significativo le proprie offerte per spedizione di aprile, portandole a 530 €/t CFR per il tondo e a 540 €/t CFR per la vergella, rispetto ai precedenti 495-510 €/t CFR e 505-515 €/t CFR. Anche i fornitori turchi hanno aumentato le loro offerte di tondo a 500-520 €/t CFR, dai precedenti 495-520 €/t CFR, sulla base di un tasso di cambio di 1 EUR = 1,15 USD e di costi di nolo stimati in 15-20 €/t, mentre i livelli del trasporto restano poco chiari e soggetti a ulteriori aumenti.
Riflettendo queste pressioni esterne, i prezzi negoziabili del tondo sul mercato spot rumeno sono indicati a 590-600 €/t franco magazzino, con alcuni operatori che stanno testando livelli leggermente superiori, nell’ordine di 10-15 €/t. Le ultime indicazioni del produttore domestico si attestano a 590-595 €/t franco produttore, mentre sul mercato circolano anche idee di prezzo più elevate, a 610-615 €/t franco produttore, sebbene non confermate al momento della pubblicazione. Nel segmento della vergella, le offerte sono riportate a 585-590 €/t franco magazzino, invariate su base settimanale.