Il produttore siderurgico sloveno Slovenian Steel Group (SIJ Group) ha annunciato che le sue principali controllate, SIJ Acroni e SIJ Metal Ravne, hanno ottenuto un ulteriore pacchetto di finanziamento da 25 milioni di euro da un pool di primarie banche, tra cui LB d.d., UniCredit Banka Slovenija d.d., OTP banka d.d. e SID Bank. L’accordo mira a rafforzare la stabilità finanziaria del gruppo in un contesto di crescenti sfide per il settore siderurgico europeo.
Pressioni da importazioni, dazi e costi energetici
L’industria siderurgica europea continua a subire forti pressioni a causa dell’aumento delle importazioni asiatiche, delle politiche tariffarie statunitensi e dei costi energetici elevati. Per SIJ Group, tali fattori esterni hanno inciso direttamente sulla redditività e sui volumi di produzione.
Nel primo semestre dell’anno, SIJ Group ha registrato una perdita netta di 23,8 milioni di euro, mentre i ricavi da vendite sono diminuiti dell’11,0% su base annua, attestandosi a 518 milioni di euro. Nello stesso periodo, la produzione di acciaio del gruppo è stata pari a 248.100 tonnellate metriche, in calo del 6% rispetto all’anno precedente.
L’EBITDA del gruppo nei primi sei mesi si è attestato a 20,6 milioni di euro, in forte riduzione rispetto ai 42,2 milioni registrati nel primo semestre 2024, a causa del mutato contesto operativo.
Strategia di lungo termine e colloqui sul rifinanziamento
Nonostante le difficoltà, SIJ Group ha confermato di proseguire le trattative costruttive con i partner bancari per sviluppare una soluzione di rifinanziamento integrata e di lungo termine. L’obiettivo è quello di costruire una piattaforma finanziaria stabile, in grado di garantire la sostenibilità delle operazioni anche in condizioni di mercato volatili.
Con il nuovo finanziamento, il gruppo ha ribadito l’impegno a rispettare tutti gli obblighi contrattuali, a gestire responsabilmente le attività, a dare priorità alla sostenibilità di lungo periodo e a tutelare la sicurezza sociale dei dipendenti.