Regno Unito e Unione Europea in trattativa per unire i propri sistemi di scambio delle emissioni

venerdì, 16 gennaio 2026 17:12:01 (GMT+3)   |   Istanbul

Wopke Hoekstra, commissario europeo per il clima, ha confermato che la prossima settimana l'Unione Europea e il Regno Unito inizieranno le trattative per rendere complementari i rispettivi sistemi di scambio delle emissioni.

In un'intervista con Reuters, Hoekstra ha dichiarato che i colloqui fanno parte di un programma più ampio per ridefinire le relazioni istituzionali dopo l'uscita del Regno Unito dall'UE nel 2016. Nel 2025 entrambe le parti hanno concordato di unire i rispettivi mercati del carbonio, consentendo alle aziende britanniche di evitare il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.

Hoekstra ha affermato che la prospettiva dell'accordo è realizzabile, sottolineando i lunghi sforzi sulla politica climatica del Regno Unito delle diverse amministrazioni. Ha aggiunto che Bruxelles è già pronta per una discussione, anche se non è stata fissata una scadenza specifica per concludere i negoziati.

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La pressione del CBAM aumenta l'urgenza per l'industria britannica

Le imprese britanniche hanno fatto pressione sul governo per accelerare i colloqui, poiché in mancanza di una complementarità tra i due sistemi, il CBAM potrebbe coinvolgere un valore di merci esportate verso l'UE equivalente a circa 7 miliardi di sterline. Il governo britannico ha ribadito il proprio impegno a ottenere un accordo il prima possibile, ma ha rifiutato di rilasciare commenti riguardo al periodo negoziale.

Dall'inizio di questo mese l'Unione Europea ha iniziato ad applicare i costi del carbonio correlati al CBAM alle importazioni di beni come acciaio e cemento. Il meccanismo è progettato per pareggiare i costi del carbonio tra i produttori dell'UE che operano nell'ambito del sistema ETS e i fornitori stranieri.

Sistemi disgiunti, esenzioni limitate

Sebbene le esportazioni britanniche di elettricità verso l'UE siano in teoria esenti – poiché i produttori di energia del Regno Unito devono già affrontare costi di carbonio più elevati rispetto agli omologhi dell’UE – questa esenzione non si estende ad altri prodotti. Acciaio, cemento e altri beni coperti dal CBAM rimarranno soggetti al meccanismo a meno che non venga concordata un’unione tra i mercati del carbonio di Unione Europea e Regno Unito.

Di conseguenza, l'esito delle prossime trattative è considerato cruciale per gli esportatori britannici che desiderano mantenere la competitività nel mercato UE nell'ambito del nuovo quadro di costo del carbonio.

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Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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