Ferriera di Servola, al MiSE la conferma della chiusura dell'area a caldo e l'annuncio di investimenti nell'area a freddo

giovedì, 19 settembre 2019 10:17:53 (GMT+3)   |   Brescia
       

Il destino dell'area a caldo della Ferriera di Servola è ufficialmente segnato. Questa settimana presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro con i vertici di Arvedi e i sindacati per discutere del futuro produttivo dello stabilimento. L'azienda ha confermato la volontà di proseguire nell'impegno sul sito triestino - nel quale ha rivendicato di aver investito dalla sua acquisizione nel 2014 quasi 250 milioni di euro - e ha assicurato che presenterà in tempi ragionevoli un nuovo piano industriale di rilancio dell'area a freddo. I sindacati hanno parlato di un investimento di circa 150 milioni di euro e del parziale riassorbimento delle maestranze dell'attuale area a caldo (circa 350 unità). Un centinaio di lavoratori potranno infatti essere impiegati nel rafforzamento delle attività dell'area a freddo. L'azienda ha inoltre affermato di voler seguire altri tre settori di attività: rafforzamento della centrale elettrica, attività logistica attraverso l'esistente banchina da tenere al servizio del laminatoio, smantellamento e bonifica dell'area a caldo. Il neo titolare del MiSE Stefano Patuanelli ha annunciato la convocazione per la prossima settimana del gruppo di coordinamento e controllo dell'accordo di programma sottoscritto nel 2014 da azienda e istituzioni, per verificare e rinnovare gli impegni presi a tutela dell'ambiente e dei lavoratori. Il prossimo vertice al MiSE si terrà a metà ottobre per fare il punto sul nuovo piano industriale di Arvedi. 


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