Il mercato turco dei tubolari strutturali ha mostrato scarsi movimenti questa settimana, con prezzi nel complesso stabili mentre i produttori mantengono le proprie offerte su livelli fermi, sostenuti dai valori elevati dei coils a caldo (HRC) e del rottame. Tuttavia, la domanda debole non offre margini per ulteriori rialzi: i consumi restano lenti e, secondo le attese, dovrebbero rimanere contenuti per tutto il mese in corso e probabilmente fino alla fine del prossimo, anche in parte per effetto del Ramadan. Le persistenti restrizioni finanziarie, soprattutto sul mercato interno, continuano a frenare l’attività d’acquisto, mentre l’export resta per lo più limitato ai Paesi confinanti e si mantiene su volumi complessivamente modesti. In questo contesto, i costi sostenuti delle materie prime hanno finora evitato pressioni ribassiste sui prezzi, sebbene alcuni produttori di tubi si mostrino ancora disponibili a concedere sconti in trattativa, soprattutto in presenza di controparti solide e di tonnellaggi più importanti, per assicurarsi le vendite.
Di conseguenza, i prezzi domestici dei tubolari strutturali hanno in larga misura mantenuto i livelli della scorsa settimana, con quotazioni ufficiali stabili a 625-640 $/t franco produttore. Ciononostante, la domanda più debole ha spinto alcuni produttori a mostrare maggiore flessibilità nelle trattative, con accordi segnalati intorno a 615-630 $/t franco produttore per acquisti di volumi più consistenti.
Anche i prezzi export sono rimasti stabili a 620-630 $/t FOB. Tuttavia, le fonti indicano che alcuni impianti di maggiori dimensioni stanno adottando un approccio più competitivo, con livelli negoziabili avvertiti più vicini a 610-615 $/t FOB per assicurarsi nuovi ordini.