Il 22 novembre sono riprese le operazione sui mercati turco e medio orientali dopo le festività per la Festa del Sacrificio. Prima delle vacanze erano stati annunciati rincari della ghisa, perciò gli ordini erano stati rimandati a questa settimana. Data la progressive ripresa delle attività, il mercato diventerà più leggibile solo nei prossimi giorni. Nel mercato locale turco, ghisa H1 viene venduta a 545-550 $/ton, mentre la C1 viene venduta a 515-520 $/ton.
Nel mercato dell'importazione, la ghisa ucraina è rincarata a 440-450 $/ton FOB, mentre le offerte di importazione dalla Russia sono nel range 470-480 $/ton FOB (i prezzi sono per la produzione di gennaio).
In generale, i laminatoi Turchi non hanno intenzione di spendere più di 440-450 $/ton CIF Turchia. Perciò, tenuto conto dei dazi di importazione, le richieste russe e ucraine sono troppo elevate per le fonderie Turche; forse non per quelle statunitensi, che potrebbero comprare a quelle cifre.
Per quanto riguarda la ghisa nodulare, sembra che le offerte di esportazione verso la Turchia siano cresciute a 550-560 $/ton CIF Turchia, e che i compratori turchi stiano cedendo a questi prezzi per spedizioni da effettuare in dicembre.
Ricordiamo che i prezzi della ghisa tendono storicamente al rialzo verso la fine dell'anno, e non fa eccezione il 2010. Specialmente nel mercato CIS, la maggiore influenza delle condizioni atmosferiche gonfia le tariffe di trasporto e rende più difficili le consegne. Non appena il mercato turco del rottame diventerà più chiaro, la ghisa seguirà il trend imboccato.