La settimana scorsa i fornitori russi di ghisa basica (BPI) hanno mantenuto i prezzi stabili. Nonostante la domanda sia stata pressoché assente e i prezzi del rottame abbiano subìto una correzione al ribasso dopo le recenti festività, sul mercato non si registra un eccesso di offerta; pertanto, i venditori russi hanno deciso di attendere, confermando momentaneamente le quotazioni.
Il prezzo di riferimento di SteelOrbis per la BPI russa si attesta a 375-380 $/t FOB Mar Nero, registrando solo una leggera variazione rispetto ai 370-380 $/t FOB di due settimane fa. Questo livello riflette le ultime offerte e transazioni che, tuttavia, sono state concluse principalmente prima delle festività. «Questa settimana la domanda dalla Turchia è vicina allo zero», ha commentato una fonte, riferendosi alla settimana scorsa. Le attuali offerte FOB corrispondono a circa 400-405 $/t CFR Turchia.
Nello stesso periodo, i prezzi import del rottame in Turchia hanno perso 9 $/t, scendendo a 397-406 $/t CFR. Di conseguenza, le principali acciaierie turche non hanno mostrato alcuna fretta nell’acquistare ghisa ai livelli precedenti.
«Da un lato il rottame è diminuito, ma dall’altro Ural Steel sta registrando un calo della produzione. Pertanto, l’offerta è destinata a contrarsi. Questo potrebbe essere il motivo per cui i prezzi della ghisa rimarranno invariati o registreranno solo una leggera flessione, non superiore a 5 $/t», ha spiegato una fonte. Tuttavia, secondo una fonte vicina all’azienda russa, il taglio della produzione sarebbe solo «un evento isolato».