Con l'aggravarsi del conflitto in Ucraina, è cresciuta la domanda di materie prime e semilavorati in acciaio. Si prevede che le incertezze causate dall'attacco russo causeranno un rialzo dei prezzi dell'acciaio nel prossimo periodo, motivo per cui le acciaierie turche stanno cercando di assicurarsi volumi di rottame dall'estero. Ciononostante, si osserva che per le stesse ragioni la catena di fornitura a livello mondiale sta subendo rallentamenti in quanto tutti i fornitori stanno cercando di ottenere un quadro più chiaro della situazione.
Secondo quanto appreso da SteelOrbis, un'acciaieria della regione turca di Marmara ha ordinato dagli Usa un carico costituito da 15.000 tonnellate di HMS I/II 80:20 a 514 $/t CFR, 15.000 tonnellate di frantumato a 534 $/t CFR e 1.000 tonnellate di P&S a 534 $/t CFR. Il prezzo dell'HMS I/II 80:20 è aumentato di 5 $/t rispetto a quello riportato oggi, 25 febbraio.
«Nelle circostanze attuali, tutti stanno prendendo posizione per assicurarsi la materia prima», ha commentato una fonte, mentre un altro operatore ha affermato che gli stabilimenti turchi non hanno fretta di concludere vendite. Alcune acciaierie turche hanno dapprima alzato le loro offerte sul mercato locale del tondo, poi hanno chiuso completamente le vendite. Sviluppi simili sono stati osservati nel segmento della vergella. Inoltre, diverse vendite di billette sono state registrate a partire da ieri pomeriggio: alcuni fornitori hanno affermato che l'assenza dell'Ucraina ha causato una forte agitazione sul mercato, spingendo gli acquirenti verso la Turchia per soddisfare le proprie esigenze.
Nel frattempo, i livelli di prezzo praticabili nel caso dell'HMS I/II 80:20 originario della Romania e della Bulgaria sono compresi tra 490 e 495 $/t CFR Turchia. Si prevede che i prezzi del rottame proveniente da questi paesi aumenteranno in linea con le quotazioni del rottame "deep sea". Allo stesso tempo, le spedizioni dalla Romania e dalla Bulgaria non dovrebbero essere influenzate negativamente dall'invasione in Ucraina. «Le spedizioni verranno effettuate attraverso le piattaforme continentali dei paesi acquirenti e venditori», ha spiegao una fonte. Un'acciaieria con sede nella regione turca del Mar Nero ha dichiarato di non aspettarsi alcuna interruzione nelle spedizioni di rottame, aggiungendo: «Dopo aver attraversato il Bosforo, le navi navigheranno nelle nostre stesse acque».