Stati Uniti, rottame: mercato domestico atteso in calo ad aprile per i gradi secondari, stabili le qualità premium

venerdì, 03 aprile 2026 12:24:27 (GMT+3)   |   San Diego

Il mercato domestico statunitense del rottame ferroso si avvia verso un possibile punto di svolta ad aprile, con prezzi attesi in calo di 20 $/t gt (20,3 $/t) per i gradi secondari e obsoleti, mentre le qualità premium potrebbero mantenersi stabili.

Le quotazioni domestiche statunitensi sono in crescita dallo scorso dicembre 2025, quando condizioni invernali eccezionalmente rigide in diverse aree del Paese hanno penalizzato la raccolta del rottame, comprimendo l’offerta. In questo contesto, il prezzo del #1 lamierino a Chicago è aumentato di circa il 15%, salendo a circa 450 $/t gt (457,2 $/t) rispetto ai circa 390 $/t gt (396,2 $/t) registrati in precedenza, in entrambi i casi reso al consumatore.

I fattori di sostegno

Nei più recenti report previsionali, Nucor e Steel Dynamics Inc. (SDI) hanno espresso una visione positiva per il settore siderurgico nel 2026, sostenuta dalle attese di una buona performance in comparti chiave come l’edilizia e il segmento dei data center. Entrambe le società prevedono inoltre un miglioramento dei risultati del primo trimestre, grazie a maggiori volumi di spedizione e a prezzi dell’acciaio più elevati.

Anche il mercato export ha evidenziato segnali di rafforzamento. Sebbene le vendite verso la Turchia siano rimaste ferme per alcune settimane, l’attività ha ripreso slancio alla fine della scorsa settimana, in un contesto in cui Ankara avrebbe bisogno di almeno 20 carichi con spedizione a maggio. In tale scenario, il prezzo dell’HMS I/II 80:20 di provenienza Stati Uniti ha superato la soglia dei 400 $/t CFR Turchia, attestandosi a 402 $/t CFR, in aumento del 7,48% rispetto ai 374 $/t CFR rilevati a metà marzo.

Positiva anche l’attività verso l’Asia, dove i prezzi import del rottame in Bangladesh, Vietnam, Taiwan e India sono aumentati nelle ultime tre settimane. Anche la ghisa ha mostrato una tendenza rialzista, con incrementi quasi settimanali di 5-10 $/t, raggiungendo attualmente i 490 $/t CFR USA rispetto ai 470 $/t CFR di inizio marzo.

I fattori ribassisti

Nonostante ciò, alcuni operatori del mercato statunitense del rottame ferroso speravano ancora in un andamento stabile ad aprile. Tali aspettative sono però venute meno questa settimana, quando diversi importanti acquirenti hanno iniziato a cancellare ordini, scommettendo su ribassi per alcune qualità. Tra i venditori, sia sul mercato domestico sia presso i depositi per l’esportazione, cresce il malcontento per il fatto che i benefici derivanti dall’aumento dei prezzi domestici dei prodotti finiti e dal rafforzamento delle quotazioni export del rottame non si stiano riflettendo sui loro margini.

In questo contesto, il tema della «protezione dei margini» resta centrale sia per le acciaierie sia per gli esportatori. Una cautela legata soprattutto all’incertezza generata dall’aumento dei costi energetici e dei carburanti, alimentato dalle interruzioni provocate dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.

Anche sul fronte logistico emergono ulteriori elementi di pressione. Il costo del trasporto marittimo bulk dalla costa orientale degli Stati Uniti (USEC) è salito a 44-45 $/t CFR Turchia, rispetto a livelli inferiori a 40 $/t CFR registrati il mese scorso. Oltre all’aumento già visibile dei noli, gli acquirenti continuano inoltre a segnalare i possibili rischi che potrebbero emergere nelle prossime settimane.

A pesare ulteriormente sulle prospettive del mercato vi sono poi le fermate programmate degli impianti. Secondo quanto riferito, nel mese di aprile 14 acciaierie statunitensi entreranno in manutenzione programmata, per un totale di circa 59 giorni complessivi di inattività, sebbene per alcuni impianti la durata dello stop non sia ancora stata definita. Per confronto, a marzo erano stati registrati 37 giorni di fermata presso nove acciaierie. Questo elemento dovrebbe incidere negativamente sul consumo di rottame nel corso del mese.

Le contrattazioni sul mercato domestico statunitense del rottame ferroso dovrebbero prendere avvio all’inizio della prossima settimana.

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Brian Whary
Editore

Mi sono laureato alla Rutgers University con una laurea in Giornalismo. Ho iniziato la mia carriera occupandomi dei mercati energetici statunitensi per 15 anni. Negli ultimi anni mi sono dedicato all’analisi del mercato siderurgico degli Stati Uniti, concentrandomi sulla rilevazione quotidiana dei prezzi e sulla copertura delle notizie di settore relative al rottame, ai prodotti piani e ai prodotti lunghi, sia sul mercato interno sia su quello delle importazioni.


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