I prezzi del rottame ferroso sul mercato domestico statunitense hanno iniziato a definirsi verso la fine della settimana appena intercorsa, con i prezzi del vecchio in calo nel Midwest rispetto ai livelli fissati a marzo, mentre quelli di prima qualità sono rimasti stabili, in linea con le precedenti previsioni di SteelOrbis.
A Chicago, il prezzo del lamierino n.1 si è mantenuto a 450 $/gt (457,2 $/t) reso consumatore, mentre il frantumato è sceso di 20 $/gt (20,3 $/t), a 430 $/gt (436,9 $/t) reso consumatore, ripristinando così il consueto differenziale di 20 $/gt tra le due qualità. Nella stessa piazza, l’HMS I è diminuito di 20 $/gt (20,3 $/t), attestandosi a 370 $/gt (375,9 $/t) reso consumatore. Andamento analogo a Detroit, dove il lamierino n.1 è rimasto stabile a 455 $/gt (462,3 $/t), mentre il frantumato ha perso 20 $/gt (20,3 $/t), scendendo a 430 $/gt (436,9 $/t) reso consumatore.
Il differenziale tra il lamierino n.1 e il frantumato era atteso da diversi mesi. A marzo, le acciaierie statunitensi avevano lasciato invariati tutti i prezzi, rinviando di fatto il riallineamento. Per quattro mesi, infatti, le quotazioni delle due qualità si sono mosse sugli stessi livelli. A Pittsburgh, per esempio, da gennaio il divario tra i due materiali era di appena 3 $/gt (3 $/t), mentre a dicembre si limitava a 7 $/gt (7,1 $/t). Il frantumato aveva registrato un incremento più rapido durante i mesi invernali, poiché gli impianti di frantumazione e le relative attrezzature risultano particolarmente esposti a fermi operativi in caso di maltempo. Il lamierino n.1, al contrario, è meno soggetto a questo tipo di criticità.
Nel sud degli Stati Uniti, e in particolare in Texas, alcuni acquirenti hanno cercato di spingere al ribasso i cesoiati per compensare i fermi programmati per manutenzione, mentre altri si sono allineati al trend del Midwest. A Dallas, il prezzo dell’HMS I è diminuito di 22 $/gt (22,3 $/t), attestandosi a 443 $/gt (450,1 $/t) reso consumatore, mentre il frantumato ha perso 20 $/gt (20,3 $/t), scendendo a 400 $/gt (406,4 $/t) reso consumatore.
In vista di maggio, alcuni venditori confidano in un possibile rimbalzo del mercato del rottame, sostenuto dal rialzo dei prezzi dell’acciaio finito. Il prezzo dei coils a caldo (HRC) continua infatti a salire e alla fine della scorsa settimana aveva raggiunto i 1.090 $/nt (1.201 $/t) franco produttore negli Stati Uniti. Restano tuttavia in programma diversi fermi per manutenzione anche nel mese di maggio, pur se in numero inferiore rispetto ad aprile. Inoltre, sul piano storico, sia nel 2024 sia nel 2025 i prezzi sono diminuiti a marzo senza poi recuperare nel corso del resto dell’anno.