I prezzi del rottame ferroso in container ai moli della costa occidentale degli Stati Uniti hanno registrato questa settimana un lieve rialzo, soprattutto nella parte alta del range, sostenuti dalla domanda costante proveniente dai paesi asiatici.
Nel dettaglio, il prezzo dell’HMS I/II 80:20 in container è aumentato di 5 $/t sul limite superiore, attestandosi a 325-335 $/t FAS porto di Long Beach, livello supportato anche da alcune vendite già concluse. Il lamierino #1 è indicato a 355-365 $/t FAS porto di Los Angeles, mentre il frantumato si colloca a 345-355 $/t FAS porto di Los Angeles.
Secondo le fonti di mercato, nell’area della Baia di San Francisco i prezzi restano inferiori di circa 5 $/t rispetto a Los Angeles, a causa dei diversi costi di trasporto. Le quotazioni dell’HMS I/II 80:20 si attestano infatti a 320-330 $/t FAS porto di Oakland, con il lamierino #1 a 350-360 $/t e il frantumato a 340-350 $/t FAS porto. Alcuni operatori sottolineano però che il rottame della Bay Area è generalmente considerato di qualità superiore e potrebbe quindi raggiungere livelli in linea con quelli praticati nei porti della California meridionale.
Come già riportato da SteelOrbis, il mercato asiatico del rottame import bulk continua a mostrare una buona vivacità. Il prezzo dell’HMS I/II 80:20 di origine statunitense è salito di 5 $/t nell’ultima settimana, raggiungendo 395-400 $/t CFR Vietnam sulla base di nuove offerte, anche se non sono state confermate transazioni per materiale di origine non statunitense.
Anche in Pakistan, come già segnalato, i prezzi del rottame d’importazione sono aumentati la scorsa settimana in seguito a una nuova transazione per frantumato dal Regno Unito a 418 $/t CFR Qasim, rispetto ai 408-412 $/t CFR della settimana precedente.
Mercato bulk sulla USWC
Sul fronte bulk, i prezzi del rottame sulla costa occidentale degli Stati Uniti sono rimasti invariati questa settimana. L’HMS I si conferma a 280 $/gt (284,5 $/t) reso porto di Los Angeles, mentre anche il P&S 5ft resta stabile a 300 $/gt (304,8 $/t). Il rottame destinato alla triturazione si mantiene invece a 220 $/gt (223,5 $/t) reso. Secondo gli esportatori, i costi di trasporto potrebbero continuare a crescere a causa della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. In questo contesto, gli operatori spiegano di voler difendere i propri margini evitando, per quanto possibile, ulteriori aumenti dei costi degli afflussi.
Mercato in container sulla USEC
Sulla costa orientale degli Stati Uniti, i prezzi del rottame ferroso in container sono rimasti invariati, nonostante il miglioramento registrato sul fronte bulk. L’HMS I/II 80:20 in container continua a essere indicato a 325 $/t FAS porto di New York, il P&S 5ft a 345 $/t FAS porto, il frantumato a 345-350 $/t FAS porto e il lamierino #1 a 355 $/t FAS porto.
Secondo gli operatori del mercato in container, le quotazioni potrebbero comunque allinearsi all’andamento del bulk e dell’export, con possibili rialzi nei prossimi giorni, a condizione che il sentiment positivo sul mercato export trovi ulteriore conferma.
Nel frattempo, circolano voci su una possibile pausa nelle esportazioni verso la Turchia, complice il rapido evolversi del quadro geopolitico. Il sentiment sul mercato turco del rottame deep sea è cambiato bruscamente dopo l’annuncio di un cessate il fuoco nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, anche se gli operatori non hanno ancora raggiunto un consenso sulla direzione futura delle quotazioni.
Diverse fonti ritengono possibile un ammorbidimento dei prezzi in un contesto di calo delle quotazioni petrolifere, pur escludendo una flessione marcata in assenza di un accordo concreto sul conflitto. Gli sviluppi nell’area continueranno quindi a influenzare in modo determinante l’andamento del mercato, in uno scenario che resta in rapida evoluzione.