I prezzi del rottame ferroso sul mercato domestico messicano hanno continuato a diminuire nella settimana appena conclusa, mentre le acciaierie hanno segnalato scorte ancora abbondanti e, in alcuni casi, hanno temporaneamente sospeso i ritiri. Alcuni acquirenti hanno riferito di essere completamente fuori dal mercato nel tentativo di ridurre le proprie giacenze di rottame. Secondo diversi venditori, alcuni depositi delle acciaierie risultavano «saturi» di materiale. La debolezza del mercato del tondo e il calo dei relativi prezzi hanno inoltre determinato una riduzione del consumo di rottame.
Nel corso della scorsa settimana, alcune acciaierie hanno applicato ribassi di 200 MXN/t, pari a 11,45 $/t, su scala nazionale. Altri produttori hanno ridotto i prezzi di 200-300 MXN/t, equivalenti a 11,45-17,10 $/t, esclusivamente nella regione del Bajío, mentre nello stato di Veracruz sono stati segnalati tagli di 150 MXN/t, pari a 8,60 $/t. Nel complesso, le acciaierie stanno cercando di abbassare i prezzi di acquisto del rottame nella misura consentita dai rispettivi livelli di scorte.
Nel nord del Messico, i prezzi del rottame sono diminuiti di 200 MXN/t, pari a 11,45 $/t, per tutte le qualità. Il prezzo del lamierino palabile n. 1 è sceso a 7.100 MXN/t, equivalenti a 406 $/t, reso consumatore, mentre l’HMS I si è portato a 5.600 MXN/t, pari a 320 $/t reso. Il P&S 5 ft è diminuito a 6.700 MXN/t, equivalenti a 383 $/t reso, il rottame frantumato a 7.500 MXN/t, pari a 429 $/t reso, e i trucioli di lavorazione meccanica (MST) a 4.800 MXN/t, equivalenti a 275 $/t reso.
Gli ultimi dati disponibili sulla produzione e sul consumo di acciaio in Messico, diffusi dalla Camera nazionale dell’industria siderurgica messicana (CANACERO), si riferiscono al mese di maggio. Già in quel periodo era tuttavia possibile osservare una contrazione mensile sia della produzione sia del consumo di acciaio, sebbene nel complesso il 2026 abbia registrato risultati migliori rispetto al 2025 sotto entrambi gli aspetti. A maggio, il consumo messicano di acciaio finito è diminuito dell’8,3%, passando da 2,5 milioni di tonnellate ad aprile a 2,2 milioni di tonnellate. Su base annua, il dato risulta invece in aumento dell’11,3% rispetto agli 1,9 milioni di tonnellate registrati a maggio 2025. Questi dati non riflettono ancora l’andamento dei consumi successivo all’inizio della stagione delle piogge, a giugno. È pertanto prevedibile che i prossimi aggiornamenti evidenzino un calo sia del consumo sia della produzione.
Gli operatori del mercato messicano del rottame ritengono che un’eventuale flessione del mercato domestico statunitense potrebbe consentire alle acciaierie locali di continuare a esercitare pressioni al ribasso sui prezzi. Negli Stati Uniti, le trattative sul mercato interno sono iniziate nella settimana appena conclusa, ma la maggior parte delle qualità ha mostrato un andamento stabile in tutte le regioni, ad eccezione dell’HMS I, per il quale le acciaierie stanno cercando di ottenere una riduzione di 10 $/gt.
Anche nel Messico centrale, i prezzi sono diminuiti di 200 MXN/t, pari a 11,45 $/t, per tutte le qualità. Il prezzo del lamierino palabile n. 1 è sceso a 6.500 MXN/t, equivalenti a 372 $/t, reso consumatore, mentre l’HMS I si è portato a 5.700 MXN/t, pari a 326 $/t reso. Il P&S 5 ft è diminuito a 6.400 MXN/t, equivalenti a 366 $/t reso, il rottame frantumato a 7.300 MXN/t, pari a 418 $/t reso, e gli MST a 4.800 MXN/t, equivalenti a 275 $/t reso.
Nel Bajío, i prezzi del rottame hanno registrato una flessione di 200 MXN/t, pari a 11,45 $/t, per tutte le qualità. Il prezzo del lamierino palabile n. 1 è sceso a 6.700 MXN/t, equivalenti a 383 $/t, reso consumatore, mentre l’HMS I si è portato a 6.100 MXN/t, pari a 349 $/t reso. Il P&S 5 ft si è attestato a 6.400 MXN/t, equivalenti a 366 $/t reso. Il rottame frantumato è diminuito a 7.400 MXN/t, pari a 423 $/t reso, mentre gli MST sono scesi a 5.300 MXN/t, equivalenti a 303 $/t reso.
1 $ = 17,49 MXN