I prezzi del premium hard coking coal (PHCC) proveniente dall’Australia restano sotto pressione dopo il picco toccato una settimana fa, quando una transazione è stata conclusa a 253,25 $/t FOB. Con l’allentarsi delle tensioni sull’offerta emerse a gennaio, sul mercato si osserva un maggior numero di proposte.
Sulla piattaforma GlobalCoal è stata infatti inserita un’offerta d’acquisto per 75.000 tonnellate di PHCC a media volatilità di tipo Goonyella al prezzo di 248,5 $/t FOB, con laycan a inizio marzo. Contestualmente, per materiali a media volatilità sono state sentite due offerte a 250-251 $/t FOB. Alla luce di questi livelli, il prezzo di riferimento giornaliero del PHCC dall’Australia è stato rivisto al ribasso a 249 $/t FOB, in calo di 4,25 $/t rispetto alla scorsa settimana. Fonti di mercato indicano che i carichi in partenza dall’Australia sono in miglioramento e che i principali compratori hanno già coperto i fabbisogni più urgenti. Inoltre, dal 6 febbraio Peabody Energy ha riavviato l’attività estrattiva con metodo longwall (a lunga fronte) presso la miniera australiana di coking coal Centurion, rimasta inattiva per otto anni. La miniera dovrebbe produrre 3,5 milioni di tonnellate di coking coal nel 2026, per poi raggiungere la piena capacità di 4,7 milioni di tonnellate annue entro il 2028.
Sul segmento del PHCC a bassa volatilità, le offerte di acquisto sono risultate particolarmente basse, attorno a 230 $/t FOB, complice una domanda più limitata per questa qualità.
Intanto, dal mercato cinese non è arrivato sostegno, con livelli negoziabili che restano nell’intervallo 210-215 $/t CFR.