Sul mercato cinese, come già accennato, i prezzi dei piani sembrano avere esaurito il buon momento registrato il mese scorso. In tale contesto, dominato dall'incertezza sul futuro andamento business, i compratori di bramme si stanno rivelando restii ad effettuare acquisti, impegnati come sono a tenere bassi i livelli di magazzino nelle ultime settimane dell'anno.
L'offerta del semilavorato in questione sul mercato internazionale rimane intanto elevata. Oltretutto, con l'imminente riattivazione degli altiforni nell'area sudamericana, nel primo trimestre del 2010 si attende un ulteriore aumento della disponibilità sul mercato.
Attualmente, i fornitori internazionali offrono le bramme agli USA a 400-410 $/ton FOB West Coast. I prezzi dovrebbero tuttavia aumentare, sulla scorta dei rincari annunciati dai laminatoi americani per i primi due mesi del nuovo anno.
Gli ultimi dati del Department of Commerce's Steel Import Monitoring and Analysis (SIMA) mostrano che nel mese di novembre gli States hanno importato 341.503 ton di bramme, con un incremento di 81.632 ton rispetto a ottobre. Le principali fonti di tali acquisti sono state Russia (81.393 ton), Messico (74.538 ton), Canada (67.693 ton), Brasile (55.016 ton), Giappone (41.316 ton) e Venezuela (20.742 ton).